4 Settembre Set 2019 1635 04 settembre 2019

Chi è Luciana Lamorgese, ministra dell'Interno del governo Conte bis

Prefetta di Milano, raccoglie il testimone di Matteo Salvini. Classe 1954, al Viminale aveva già ricoperto un ruolo come capo di Gabinetto con Angelino Alfano. 

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Luciana Lamorgese

È Luciana Lamorgese, consigliere di Stato dopo aver chiuso nell'ottobre del 2018 la sua esperienza alla guida della prefettura di Milano, a raccogliere il testimone di Matteo Salvini a capo del ministero dell'Interno per il Governo Conte bis. Una squadra di 21 ministri affiancherà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell'esecutivo M5s-Pd. Al Movimento 5 stelle vanno 10 ministri, al Partito democratico 9, a Liberi e uguali 1, Roberto Speranza. Sono sette le donne, quindi soltanto un terzo sul totale: tra i nomi femminili il solo profilo tecnico del governo, Luciana Lamorgese che va al Viminale (dove ha già fatto un'esperienza).

«NOI DONNE? IL TETTO DI CRISTALLO LO ABBIAMO SFONDATO»

Lamorgese, classe 1953, di Potenza, una laurea in Giurisprudenza, è entrata in carriera nell'amministrazione dell'Interno nel marzo 1979. Dieci anni dopo è diventata viceprefetta ispettore, nel 1994 viceprefetta e nel 2003 prefetta. Sposata e madre di due figli, è stata direttore centrale per le Risorse umane presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, ricoprendo numerosi incarichi presso gli uffici centrali del ministero prima di diventare, dal 2010 e 2013, prefetta di Venezia. È stata poi capo del Dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, dal 10 gennaio 2012 al giugno 2014. Dal 19 luglio 2013 è stata nominata capo di Gabinetto del ministro Angelino Alfano. Nel 2017 però cambia il Governo, arriva Marco Minniti all'Interno e nel 2017 viene spostata a Milano per assumere il ruolo di prefetta - la prima volta a ricoprire l'incarico nel capoluogo lombardo per una donna - sostituendo Alessandro Marangoni. Aveva commentato così - citando Platone - la nuova posizione: «L’epoca in cui si chiedeva nel famoso testo La Repubblica 'sarà tempo che le donne governino' è storia passata. Ora è il tempo delle donne», aveva affermato spiegando di non voler fare «alcuna differenza». «Non ho mai sentito un diverso trattamento nell’ambito della mia amministrazione. Il tetto di cristallo lo abbiamo superato».

Luciana Lamorgese nel 2017.

CANCELLÒ ALCUNE ORDINANZE ANTI-MIGRANTI

Nel ruolo di prefetta Lamorgese ha 'cancellato' una serie di ordinanze anti-migranti varate da alcuni Comuni a guida leghista. «Vediamo sindaci che non sempre fanno la loro parte e io dico loro che è importante accettare la diversità, che è ricchezza e procedere con l'integrazione», commentò. Al momento del commiato dalla prefettura milanese, insieme al sindaco Giuseppe Sala e al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, aveva voluto essere presente anche il ministro Matteo Salvini. «Voglio ringraziare, a nome del governo e personalmente, il Prefetto per il lavoro prezioso svolto», aveva detto l'ormai ex numero uno del Viminale che ora deve passarle il testimone. Il sindaco di Milano Beppe Sala qualche giorno fa aveva parlato del nome di Lamorgese al ministero dell'Interno come «scelta positiva perché ci vuole qualcuno che capisca bene la città e le ragioni del Nord».

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