20 Giugno Giu 2019 1611 20 giugno 2019

Il passo falso del sindaco leghista di Udine contro le quote di genere

Dopo aver annunciato la volontà di allargare la sua giunta comunale da 10 a 11 assessori, Pietro Fontanini si è reso conto che avrebbe dovuto nominare una donna. Così ha presentato un emendamento per aggirare l'obbligo.

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Emendamento Fontanini Udine Quote Genere

Un altro passo fasso della Lega a discapito delle donne. Questa volta è successo a Udine dove il sindaco Pietro Fontanini, dopo aver annunciato la volontà di allargare la sua giunta comunale da 10 a 11 assessori, approfittando della possibilità garantita dalla nuova legge regionale, si è reso conto che avrebbe dovuto nominare una donna in base alla legge sulle quote di genere (all'interno di una giunta uomini e donne non possono superare il rapporto di 60%-40%, pena l'invalidità di ogni decisione presa). Ma se ne sarebbe accorto a giochi quasi fatti, ovvero dopo aver già deciso di nominare Antonio Falcone. E così, per aggirare l'ostacolo, in Consiglio regionale è spuntato un emendamento alla legge regionale 22/2010 che gli permetterebbe di non doverlo fare. Recita: «L’assessore nominato ai sensi del comma 39 bis non è incluso nel computo della rappresentanza di genere prevista dalla normativa vigente. È consentito inoltre derogare alle quote di rappresentanza di genere nella giunta comunale in assenza di analoga adeguata rappresentanza nel consiglio comunale e qualora lo statuto non preveda la nomina ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio comunale». Pensate che tra i consiglieri regionali la proposta pare sia stata accolta positivamente, e chiamata proprio emendamento Fontanini in onore del sindaco.

UDINE PROTESTA

Mercoledì 19 giugno è stato convocato un flash mob davanti al Municipio di Udine per dire «NO all'emendamento Fontanini» che sarà votato giovedì in Consiglio regionale. «Con questo emendamento si vuole modificare in senso peggiorativo la legge regionale sulle quote rosa per mere ragioni di opportunismo politico». In una nota Maria Luisa Paglia, Coordinatrice Conferenza Permanente Donne Democratiche Trieste ha dichiarato che «il sindaco Fontanini continua con il suo percorso verso il Medioevo dei diritti. Non solo non si è scusato con la consigliera comunale e coordinatrice regionale delle Donne Democratiche per le offese rivoltele, ma continua a dimostrare quanto poco considera le donne».

‼️⚠️ PRESIDIO per dire "NO all'emendamento Fontanini" Ci troviamo alle 19:00 in piazza Unità a Trieste sotto il...

Geplaatst door Donne Democratiche Trieste op Woensdag 19 juni 2019
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