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Diritto all'aborto

29 Maggio Mag 2019 1541 29 maggio 2019

Le cose da sapere sulla legge dell'Indiana sulla sepoltura dei feti

La Corte Suprema Usa ha lasciato in vigore la norma dello Stato che regolamenta lo smaltimento dei resti dell'interruzione di gravidanza. Una decisione che potrebbe avere risvolti sul diritto all'aborto. 

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Obbligo Sepoltura Feto Indiana Stati Uniti

Continua senza sosta il dibattito sul diritto all'aborto negli Stati Uniti. Martedì 28 maggio 2019 la Corte Suprema ha preferito evitare (per ora) di picconare ulteriormente una delle maggiori conquiste civili delle donne (e non solo), nonostante la sua maggioranza conservatrice e l'offensiva tradizionalista dell'amministrazione Trump che corteggia elettoralmente la destra religiosa. Il più alto tribunale federale del Paese ha scelto infatti un compromesso sulla legge dell'Indiana che regola l'interruzione di gravidanza, lasciando in vigore l'obbligo di seppellire o cremare i resti di un feto, ma si è rifiutato di rivedere la sentenza d'appello che ha bloccato il divieto di abortire per motivi di sesso, razza o disabilità. Una sorta di schiaffo al vice presidente Mike Pence, che aveva firmato la norma come governatore di quello Stato.

COSA DICE LA LEGGE DELL'INDIANA

Emanata nel 2016, la legge dell'Indiana proibisce l'aborto, in qualsiasi momento durante una gravidanza, se la richiesta è legata al sesso, la razza o una possibile disabilità, inclusa la sindrome di Down, del nascituro. Inoltre imponeva restrizioni sullo smaltimento dei resti fetali: nel caso in cui la donna non volesse disporne al di fuori della clinica è la stessa struttura che deve occuparsi della cremazione o sepoltura.

COSA SUCCEDE ORA

Come spiega Adam Liptak, il giornalista della Corte Suprema per il New York Times, la legge non era mai stata applicata prima perché bloccata da tribunali di grado inferiore. Con la decisione del 28 maggio lo smaltimento dei feti dovrebbe diventare realtà in poche settimane.

IL SIGNIFICATO (NASCOSTO) DI QUESTA DECISIONE

Secondo Liptak, nel sollecitare i giudici al reintegro di questa parte di norma, gli avvocati hanno sostenuto che i resti fetali sarebbero degni di un trattamento rispettoso. Si espandono così tradizioni giuridiche e culturali che riconoscono dignità e umanità al feto. Ma se quest'ultimo viene equiparato ad un essere umano allora l'aborto potrebbe essere equiparato ad un omicidio.

GLI ALTRI STATI CHE HANNO LEGGI SIMILI

Negli Usa già Arkansas e Georgia hanno norme simili sulla sepoltura e la cremazione dei feti. Mentre Ohio, Mississippi e Carolina del Sud hanno considerato regolamenti del genere negli ultimi anni. Intanto nel 2019 il Sud Dakota ha reso illegale l'uso di tessuti fetali abortiti nella ricerca scientifica. Alabama e Idaho, dal canto loro, hanno invece vietato la sperimentazione su questi resti (e quindi la compravendita e la donazione).

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