22 Maggio Mag 2019 1738 22 maggio 2019

Nomine Ue, Kristalina Georgieva in pole position per la Commissione

Nella rosa di candidati più papabili c'è quello di una donna, presidente ad interim della Banca Mondiale da febbraio ad aprile. Chi è la 65enne bulgara in prima linea per l'empowerment femminile.

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Kristalina Georgieva Ue

Nel risiko dei top job Ue salgono le quotazioni dell'ex presidente ad interim della Banca Mondiale ed ex commissaria Ue al bilancio Kristalina Georgieva (Ppe) come leader dell'esecutivo comunitario. Il nome della politica bulgara, 65 anni - secondo quanto riporta l'Ansa- fa parte, assieme a quello del premier croato Andrej Plenković e della presidente lituana Dalia Grybauskaitė, di una rosa di candidati su cui il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk punta anche per la sua successione. La situazione è comunque in assoluto divenire ma stando alle ultime indiscrezioni dopo vari passaggi, potrebbero trovare un compromesso su Georgieva per la Commissione. Un nome che risolverebbe, in un colpo solo, la necessità di rispettare l'equilibrio geopolitico e quello di genere. Da Angela Merkel a Christine Lagarde, passando per la commissaria Margrete Vestager alla presidente lituana Dalia Grybauskaite. Sono alcune delle 14 donne (nessuna italiana) in lizza per i top job europei. Anche secondo Politico.eu, il sito che monitora le dinamiche politiche a Bruxelles ed in Europa, che ha stilato una sua personale classifica, tra le 14 donne (nessuna italiana) in lizza per i top job europei c'è anche Georgieva, insieme a personalità più note come Angela Merkel, Christine Lagarde e la commissaria Margrete Vestager.

DALLA PARTE DELLE DONNE PER L'INDIPENDENZA ECONOMICA

Esperta di economia (ha un dottorato) e specializzata in economia politica e sociologia, ha insegnato in molte università del mondo, tra cui Yale, Harvard e la London School of Economics, Georgieva, nata a Sofia nel 1953, è direttrice generale della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e della Agenzia internazionale per lo sviluppo da gennaio 2017, e designata Presidente (ad interim) della Banca Mondiale a partire dal primo febbraio 2019. Un ruolo ricoperto per poche settimane, ma Georgieva è stata la prima donna ad assumere il ruolo di Presidente dell'istituzione internazionale di sviluppo (dal 9 aprile l'incarico è passato a David Malpass, ndr). Un mandato breve ma che ha lasciato il segno soprattutto infatto di women empowerment e di parità di genere con un focus sulla discriminazione femminile nel mondo del lavoro. Secondo l'econimista bulgara «se le donne avessero pari opportunità nel raggiungimento del loro pieno potenziale, il mondo non solo sarebbe più giusto, ma sarebbe anche più prospero».

L'ECONOMIA NON È LA SUA UNICA PASSIONE

Sposata con l'ingegnere Kino Kinov con cui ha avuto una figlia, sua madre gestiva un negozio a Sofia, mentre suo padre era ingegnere edile. Oltre a dedicarsi anima e corpo all'Economia, Georgieva amava anche scrivere poesie, suonare la chitarra e ballare. Più tardi, presso la Banca Mondiale, fondò addirittura un gruppo di danza popolare bulgara. Donna dolce ma anche di ferro, sempre in viaggio intorno al mondo. Simeon Dyankov, ex collega della Banca Mondiale ed ex ministro delle finanze bulgaro, disse di lei: «Ha un'ottima preparazione, capacità organizzative, conoscenza». Dimitar Ludjev, ex vicepremier che per la prima volta ha incontrato Georgieva all'università, sostiene che sia troppo gentile con i suoi critici.

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