16 Maggio Mag 2019 1624 16 maggio 2019

Contro aborto e unioni civili: il M5s ha espulso Alessandro Murenu

Bufera sulle posizioni espresse su Facebook dal candidato alle Comunali di Cagliari. E il Movimento 5 stelle lo fa sparire dalle liste: «Idee che non fanno parte del dna del Movimento».

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I diritti civili infiammano ancora una volta il governo giallo-verde. L'ultimo caso riguarda il Movimento 5 stelle che ha revocato la certificazione del simbolo al candidato alle Comunali di Cagliari Alessandro Murenu. Il nome di Murenu in mattinata era sparito dalla griglia delle liste del M5s pubblicata sulla piattaforma Rousseau. L'antefatto è che sul candidato si era scatenata una bufera social per due post in particolare: uno contro le unioni civili - «non possono essere ritenute omogenee al matrimonio» e uno contro l'aborto - «chiamare l'aborto un diritto della donna è come chiamare la lapidazione un diritto dell'uomo».

Alessandro Murenu.

NESSUN APPOGGIO ALLE IDEE DEL CONGRESSO DI VERONA

Il M5s però non ci sta: «Ci sono valori che fanno parte del dna del Movimento, come l'idea di una donna che ha diritti e doveri identici a quelli dell'uomo», ha fatto sapere il Movimento. «Nel lavoro, in famiglia, in amore. Ribadiamo che siamo lontani anni luce dalle posizioni espresse al Congresso di Verona e oggi prendiamo le distanze da quanto affermato dal candidato a sindaco di Cagliari Alessandro Murenu. Chi vuole associare rivendicazioni come quelle espresse a Verona contro la donna al simbolo del Movimento, si sbaglia di grosso ed è fuori dal nostro progetto». Per il M5s «Ci vuole rispetto per la donna, ma soprattutto coerenza. La lista non era stata ancora depositata. Al candidato sindaco è stata revocata la certificazione e inibito l'uso del simbolo». Di conseguenza «non ci saranno candidati sindaci a Cagliari».

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