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12 Maggio Mag 2019 1108 12 maggio 2019

Di Maio: «Un miliardo per famiglie e madri»

Il vicepresidente del Consiglio fa gli auguri alle mamme con un lungo post. E promette sconti su asili nido e politiche contro il gender pay gap.

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Di Maio Fondi Famiglia Madri

Un lungo post dedicato alle famiglie e in particolar modo alle madri. Così Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e vicepresidente del Consiglio, ha deciso di celebrare la Festa della mamma, ricordando tutte le donne che hanno scelto di essere genitrici e «che amano i propri figli», e cogliendo l'occasione per annunciare l'impegno del governo a sostegno della famiglia e della maternità, grazie al miliardo rimasto dal reddito di cittadinanza. «Auguri ovviamente alla mia, di mamma», ha scritto Di Maio, «ma anche ad Antonella, che al Fatto Quotidiano oggi ha raccontato di essere una madre in una famiglia monogenitoriale che da 12 anni vive nella precarietà assoluta e grazie al reddito di cittadinanza, oggi, riesce ad affrontare spese che prima non riusciva ad onorare. Farmaci, affitto, bollette, generi alimentari. Auguri anche a chi dalla Sicilia ci ha detto di essere sola con una bambina, in affitto e senza lavoro e che con il reddito, adesso, invece riesce a mangiare e sperare» e ancora a «chi mamma lo vorrebbe diventare, ma ha paura, paura di quel che le spetta».

Buongiorno e buona festa della mamma a tutte le mamme d’Italia! Alle mamme che amano i propri figli e che resistono...

Geplaatst door Luigi Di Maio op Zondag 12 mei 2019

AIUTI A CHI HA FIGLI E SCONTI SUI PANNOLINI

Di Maio spiega che «il miliardo che vogliamo destinare alle famiglie c’è veramente, non è uno spot. È il miliardo recuperato dal reddito di cittadinanza, proprio come avevamo previsto e ora stiamo lavorando per metterlo nero su bianco su un decreto legge, visto il carattere emergenziale della misura». Gli interventi riguarderanno il dimezzamento delle rette degli asili nido; sconti sui pannolini e sulla baby sitter; soldi a chi fa figli, con la proposta di dare ai genitori un assegno unico mensile». Ma non basta. Secondo il vicepremier bisogna lavorare per ridurre il gender pay gap, «cioè la disparità salariale tra uomo e donna» che «in Italia è altissima» e per cambiare una concezione del ruolo delle donne nella società che nel nostro Paese è ancora «tradizionale» e una «cultura aziendale maschile». «Le donne», prosegue Di Maio, «sono infatti spesso penalizzate in termini di promozioni e bonus a causa delle loro assenze per far fronte alle responsabilità familiari e bisogna cambiare rotta. Insomma, bisogna rivedere il sistema di welfare e occorre: incentivare le aziende ad assumere donne attraverso l’introduzione di sgravi contributivi; detassare i redditi da lavoro femminile; congedo parentale per il padre della stessa durata di quello della madre; proroga opzione donna: mandare in pensione le donne permette di creare quella staffetta generazionale di cui abbiamo sempre parlato. Al momento oltre 11 mila donne hanno avuto l’opportunità di andare in pensione. La proposta dovrebbe essere prorogata».

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