11 Aprile Apr 2019 1818 11 aprile 2019

La Lega ha bocciato la mozione sulla famiglia di Fratelli d'Italia

Meloni furiosa: «Avete rinnegato voi stessi». I Cinque stelle esultano: «Dopo il Congresso di Verona il Carroccio ha capito che per noi i diritti conquistati non si toccano».

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Dopo la sua partecipazione al World Congress of Families a fine marzo, la Lega di Salvini ha fatto marcia indietro sui temi della famiglia e della natalità, tra l'approvazione del Movimento 5 Stelle e la rabbia della presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Il parlamentari del Carroccio hanno infatti votato contro la mozione di Fdi che impegnava il governo anche a disincentivare l'aborto.

LA RABBIA DI GIORGIA MELONI: «LA LEGA RINNEGA SE STESSA»

«Prima il parere contrario del ministro Fontana e poi la bocciatura in Aula: oggi la Lega rinnega se stessa e vota contro la mozione di Fratelli d'Italia su famiglia e natalità», ha detto scritto sui social una infuriata Giorgia Meloni: «La Lega dice no al reddito di infanzia, al sostegno della famiglia naturale, agli asili nido gratuiti, al quoziente famigliare e ad un imponente piano di incentivo alla natalità. Sono senza parole e chiedo a Salvini un chiarimento ufficiale. Dopo economia, lavoro e infrastrutture, la Lega ha delegato al M5s anche le politiche sulla famiglia?». E chiede spiegazioni al ministro Salvini.

SANTANCHÈ: «PIÙ AFFEZIONATA ALLE POLTRONE CHE ALLE POLITICHE ATTIVE»

Dello stesso parere la senatrice di Fratelli d'Italia Daniela Santanchè: «La Lega prima si schiera con il popolo di Verona poi in Parlamento tradisce i suoi ideali, i suoi impegni e sulla famiglia vota con la sinistra e i 5 stelle, bocciando la mozione di Fratelli d'Italia. È evidente che il Carroccio e il suo leader sono più affezionati alle poltrone che a proteggere e promuovere politiche attive, che aiutino famiglia e natalità». Anche il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, ha affermato che la Lega abbia scaricato Fdi per non creare ulteriori fratture con i 5 stelle: «I cittadini oggi prendono atto che questa maggioranza e questo governo, che sulla carta ha un ministro leghista che dovrebbe fare gli interessi delle famiglie, preferiscono ancora una volta il compromesso al ribasso sulla pelle degli italiani pur di rimanere imbullonati a qualche comoda poltrona. Gli elettori del centrodestra sappiano che per cambiare il governo bisogna scegliere forze coerenti come Fdi. Altrimenti non cambierà mai nulla», ha dichiarato.

IL M5S: «LA LEGA HA CAPITO CHE PER NOI I DIRITTI CONQUISTATI NON SI TOCCANO»

Fonti parlamentari del Movimento 5 stelle invece si dicono entusiasti: «Il ministro Fontana era pronto ad accogliere tutte le mozioni sulla famiglia compresa quella di Fdi sull'aborto che impegnava il governo a 'scoraggiare il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza'. Sarebbe stata una follia e avremo votato contro. Alla fine è passata la nostra linea, bene che il ministro abbia cambiato idea dando parere favorevole solo alla mozione di maggioranza. Dopo il Congresso di Verona, dicono, «la Lega ha capito che» per il M5s «i diritti conquistati non si toccano».

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