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9 Aprile Apr 2019 1646 09 aprile 2019

La protesta davanti a Montecitorio contro il ddl Pillon

Le attiviste, insieme alle donne del Pd, hanno srotolato due striscioni di 50 metri l'uno, con i nomi dei primi 150 mila firmatari della petizione su Change.org che ne chiede il ritiro. Intanto al Senato è iniziata la discussione.

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È entrata nel vivo la discussione sul disegno di legge Pillon sull'affido condiviso nella commissione Giustizia del Senato, che continuerà mercoledì dalle 10. L'ha deciso l'ufficio di presidenza, dopo la richiesta avanzata dalla maggioranza di passare dalla sede redigente a quella referente (che comporta appunto la discussione). Sospesa per un po' la seduta, alla ripresa il presidente della commissione Andrea Ostellari ha avviato la discussione e nel frattempo si è impegnato a verificare se è disponibile già martedì, un'aula più grande, come è stato chiesto dal Pd vista la volontà, annunciata in una conferenza stampa prima della commissione, di far iscrivere a parlare tutti i 52 senatori del gruppo, una sorta di maratona come protesta al ddl e in particolare per chiederne il ritiro. Anche il passaggio dalla redigente alla referente era una delle iniziative previste dai dem per opporsi al provvedimento ma all'avvio della seduta sono stati anticipati dalla maggioranza. Il passaggio comporta un contingentamento dei tempi: per la discussione ogni senatore ha a disposizione dieci minuti di tempo.

IL PRESIDIO DAVANTI A MONTECITORIO

Intanto, davanti a Montecitorio c'è il presidio lanciato da numerose organizzazioni di donne e centri antiviolenza: le attiviste hanno srotolato due striscioni di 50 metri l'uno, con i nomi dei primi 150 mila firmatari della petizione su Change.org che chiede il ritiro del controverso ddl.

A promuovere il sit-in D.I.Re-Donne in rete contro la violenza, Non una di meno, Casa internazionale delle donne, Cgil, Arci, Rebel Network, Udi e Cismai. In piazza Francesca Koch, della Casa delle donne, Raffaella Palladino, presidente di D.I.Re, la deputata Rossella Muroni, e a sorpresa è arrivata anche Fiorella Mannoia. A anche il Pd è sceso in piazza accanto alle associazioni, come la senatrice dem Valeria Valente lasciando il Senato per raggiungere la piazza.

«Crediamo sia una protesta importante alla quale guardiamo con rispetto», ha detto sottolineando l'importanza «di unire la voce esterna di tante associazioni a quella interna al Parlamento» e ricordando che il Pd si batterà per «il ritiro del provvedimento». Valente chiede al M5s di «concretizzare le tante dichiarazioni fatte contro il ddl Pillon». Anche la senatrice Monica Cirinnà è scettica sulle intenzioni dei pentastellati: «Se fosse vera l'intenzione, annunciata in particolare dal sottosegretario Spadafora (del M5s, ndr), di archiviare il testo del ddl, ora il provvedimento non sarebbe in calendario in Commissione. Questa è una presa in giro».

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