Aborto Testimonianza Pillola Abortiva

Diritto all'aborto

9 Aprile Apr 2019 1402 09 aprile 2019

L'Alabama vuole punire l'aborto con 99 anni di carcere

La proposta di legge choc che paragona i bambini mai nati alle vittime dell'Olocausto. E non farebbe eccezioni neanche per le gravidanze frutto di uno stupro.

  • ...
Aborto Alabama Carcere

A novembre 2018 era stato approvato un emendamento che voleva limitare l’aborto riconoscendo «la santità della vita prima della nascita e i diritti dei bambini non ancora nati, il più importante dei quali è quello alla vita». Ma nessuno poteva immaginare che questa intenzione, nello Stato repubblicano dell'Alabama, potesse trasformarsi una proposta di legge che vuole punire le donne che praticano l'interruzione volontaria di gravidanza con un periodo di reclusione che va da dieci ann a 99. Praticamente un ergastolo. La proposta legislativa è stata introdotta martedì 2 aprile 2019 econsentirebbe l’aborto solo nei casi in cui vi sia «un serio rischio per la salute della madre del nascituro». Questo significa che anche le madri di bambini concepiti per via di uno stupro o un incesto sarebbero ugualmente punibili con il carcere.

«UNA CONDANNA A MORTE PER LE DONNE»

Nell’emendamento si precisa che lo Stato «non protegge il diritto all’aborto» e non richiede finanziamenti per l’interruzione di gravidanza, ma che l'interruzione di gravidanza resta comunque legale come previsto dalla storica sentenza della Corte Suprema federale Roe v. Wade del 1973: chiaramente però l'emendamento potrebbe ribaltarla. Ed è quello che spera, per esempio, la promotrice della proposta di legge Terri Collins: «Speriamo che la arrivi fino alla Corte Suprema in modo da rovesciare la sentenza Roe v Wade», ha dichiarato. Mentre Staci Fox, presidente e CEO di Planned Parenthood Southeast ha definito questa proposta di legge in Alabama «una condanna a morte per le donne».

IL PARAGONE CON I CAMPI DI CONCENTRAMENTO E I GULAG

Nel testo di legge si paragona l’aborto alle più grandi atrocità della storia, come l’Olocausto. «Più di 50 milioni di bambini non sono nati negli Stati Uniti dalla sentenza Roe del 1973. Il numero è più di tre volte quello dei morti nei campi di concentramento tedeschi, delle purghe cinesi, dei gulag di Stalin, nei campi cambogiani e nel genocidio del Rwanda messi insieme», si legge. E il timore è che in altri Stati, come la Georgia e il South Carolina, potrebbero passare restrizioni assurde come quella proposta in Albama.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso