Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

2 Aprile Apr 2019 2047 02 aprile 2019

La versione italiana di "Ask for Angela" contro le molestie

Al debutto a Roma l'iniziativa di prevenzione contro molestie e violenza di genere, ispirata alla campagna inglese. Ecco come funziona.

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Ask For Angela Italia

"Sei nei guai? Chiedi di Angela". Potrebbe sbarcare tra non molto anche in Italia, con debutto nel centro di Roma, l'iniziativa di prevenzione contro molestie e violenza di genere ispirata alla campagna inglese "Ask for Angela". Si tratta di una parola d'ordine che le donne che si sentono non sicure - vittime di molestie o approcci indesiderati - possono usare con i gestori di locali pubblici per chiedere aiuto in maniera discreta. In questi casi, nei club inglesi che aderiscono alla campagna si va al bancone e si chiede di "Angela", ricevendo automaticamente supporto, protezione e indicazioni per una via di uscita.

Nei club inglesi che aderiscono alla campagna si va al bancone e si chiede di "Angela", ricevendo supporto, protezione e indicazioni per una via di uscita

L'iniziativa in Italia potrebbe partire dal Lazio. Qui, una consigliera regionale del Pd, Marta Leonori, proprio pensando all'esperienza d'oltremanica, ha elaborato un emendamento sulla movida a una legge sul commercio che dovrebbe arrivare in Aula entro l'estate del 2019: «La Regione promuove in particolare iniziative volte a prevenire le molestie sessuali e gli episodi di violenza», recita.

PRIMA ADESIONE DAL MUNICIPIO I DI ROMA

Il 2 aprile, dopo che l'emendamento è passato all'unanimità nella commissione consiliare Attività Produttive, Leonori ha annunciato all'Ansa: «Anche in un provvedimento come quello sul commercio si ribadisce come la Regione sia dalla parte delle donne nel mettere in campo iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza. Spero che questo provvedimento possa essere adottato dai Comuni e anche dai Municipi per mettere in campo, insieme agli operatori, protocolli e iniziative come quella inglese "Ask for Angela"». A stretto giro, la prima adesione è arrivata dal Municipio del centro storico di Roma, territorio ricchissimo di locali notturni. Per la minisindaca Sabrina Alfonsi, che ha fatto dei diritti delle donne un suo cavallo di battaglia, questo «può essere uno strumento utile per combattere la violenza di genere, soprattutto sulle giovani donne che frequentano i locali notturni. Un'ottima iniziativa della consigliera regionale Marta Leonori, un'iniziativa concreta per la libertà delle donne. Come municipio I», ha detto, «coglieremo al volo questa opportunità quando sarà approvata la legge, creando una rete con gli operatori del territorio».

IL PLAUSO DAL PARTITO DEMOCRATICO

Plauso anche dal Pd con la consigliera capitolina Valeria Baglio che ha commentato: «Anche nel nostro Paese, dunque, a partire dal Lazio trova concreta applicazione legislativa la campagna inglese "Ask for Angela" finalizzata a dare sicurezza. Per contrastare la violenza sulle donne bisogna intervenire culturalmente, ma per cambiare verso occorrono anche norme chiare e applicabili. Un buon segnale arriva dalla Regione Lazio. Spero che altre Regioni seguano l'esempio».

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