1 Aprile Apr 2019 1813 01 aprile 2019

Maria Gandolfini contro il padre al Congresso delle Famiglie

La figlia del fondatore del Family Day era a Verona alla contromanifestazione in difesa dei diritti: «Vuole che io bruci all'inferno perché sono separata», ma «l'amore non ha colore, non ha razza e non ha sesso».

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Gandolfini Massimo Figlia Maria 3

Se si hanno sette figli, è molto difficile che tutti e sette condividano le idee dei genitori. È il caso di Maria Gandolfini, figlia del leader del Family Day Massimo: «Mio padre vuole che io bruci all'inferno perché sono separata», ma «io sono qui a testimoniare che l'amore non ha colore, non ha razza e non ha sesso». Al Congresso mondiale delle Famiglie di Verona c'era infatti anche una parte della famiglia di Massimo Gandolfini, storico leader del Family Day e uno degli organizzatori della discussa kermesse, una famiglia però schierata su 'sponde' diametralmente opposte. Tra le migliaia di manifestanti che hanno sfilato contro le proposte dei congressisti, infatti, c'era anche la figlia 36enne Maria, che non ha nascosto il suo fastidio per quello che ha chiamato «un evento maschilista e retrogrado». A maggior ragione perché organizzato dal padre che, ha raccontato la donna, all'età di 18 anni l'ha fatta sposare in chiesa, ma qual matrimonio è poi finito con una separazione. E lei è andata a Verona con il compagno e le figlie. «A una coppia che si ama veramente, anche se di sesso diverso, perché non si deve dare un figlio?», si è chiesta Maria. «Io mi sono sposata in chiesa come voleva mio padre e mi sono separata. Perché dovrei morire tra le fiamme dell'inferno perché mi sono separata? Perché deve valere solo il matrimonio in chiesa? Io sono contro tutto questo. È medievale, è una cosa inconcepibile nel 2019», ha detto spiegando i motivi della sua presenza tra i manifestanti.

Gandolfini Massimo Figlia Maria 2

«Lui ritiene che la mia famiglia sia da nascondere, qualcosa di cui vergognarsi. Da lui non ho mai ricevuto amore. Io invece sono qui col mio compagno e con le mie figlie - ha concluso Maria - per far vedere quanto è bella la mia famiglia allargata. Io penso che Gesù Cristo ami gay, lesbiche, famiglie colorate, così come tutte le altre». Massimo Gandolfini ha commentato la presenza della figlia alla contro manifestazione veronese: «Le parole di Maria sono servite se non altro a demolire l'immagine del Gandolfini fascista che impone le sue idee. Per cui mia figlia fa giustamente quello che crede e che reputa giusto. Io naturalmente la rispetto. Lei è uno dei miei sette figli (tutti adottati, ndr) che amo tutti nella stessa maniera», ha dichiarato Gandolfini.

Loretta Gandolfini.

A Verona c'era anche una delle altre figlie di Gandolfini, Loretta, in linea con le idee del padre, si è presentata tra i partecipanti alla Marcia della famiglia che domenica 31 marzo ha chiuso il Congresso delle Famiglie. Loretta Gandolfini ha salutato il padre, alla testa del corteo partito da Piazza Bra, spingendo una carrozzina con due figli, e il terzo dentro uno zainetto portato sulle spalle. Alle domande dei giornalisti sulla scelta della sorella, Maria, che aveva preso parte il giorno precedente alla manifestazione femminista, in aperto contrasto con le convinzioni del genitore, ha detto: «Ognuno fa le sue scelte, e devono essere rispettate».

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