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Ddl Pillon

1 Aprile Apr 2019 1128 01 aprile 2019 Aggiornato il 01 aprile 2019

Il M5s ha detto che il ddl Pillon verrà archiviato

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora a Omnibus: «Non arriverà mai in aula. Bisogna scrivere un nuovo testo». Ma il capogruppo della Lega replica: «Resta, va migliorato».

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Ddl Pillon Archiviato

«Il disegno di legge Pillon prevede che una donna debba fare la mediazione con chi la picchia. È una cosa allucinante che va contro la Convenzione di Istanbul», aveva denunciato Laura Boldrini parlando a Verona a margine del discusso Congresso mondiale delle Famiglie. E subito dopo che il sipario è calato sull'evento che ha cercato di mettere in pericolo i diritti delle donne, dal controverso ddl firmato dal leghista alla legge 194, un colpo di scena arriva dalle dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora: «Il provvedimento Pillon è chiuso. Quel testo non arriverà mai in aula, è archiviato. Adesso bisogna scrivere un nuovo testo, che probabilmente prenderà anche qualcosa di buono, ma molto poco, per andare incontro ai temi del diritto di famiglia, ma non come aveva pensato Pillon. Sono state fatte le audizioni in Commissione Giustizia, adesso c'è un nuovo tavolo Lega-M5s al quale sono invitate anche le opposizioni», ha detto l'esponente del Movimento 5 stelle a Omnibus su La7.

CIRINNÀ: «VEDIAMO SE IL M5S ANDRÀ FINO IN FONDO»

«Ho ascoltato le dichiarazioni del sottosegretario Spadafora ad Omnibus, e sono curiosa di vedere se il Movimento 5 stelle sarà in grado di andare fino in fondo. Per noi non ci sono dubbi: il ddl Pillon è inemendabile e va ritirato al più presto», ha commentato la senatrice del Pd Monica Cirinnà chiedendo «massima attenzione verso eventuali nuove linee di intervento sul diritto delle famiglie, che però non potranno che seguire la direzione tracciata dai provvedimenti promossi dal Partito democratico nella scorsa legislatura: tempi più rapidi per separazione e divorzio, e massima attenzione alle conseguenze di interventi normativi sulla condizione del coniuge debole, specialmente la donna, e sui minori, senza scorciatoie inutili e dannose, come mediazione obbligatoria, Pas e regole troppo rigide per l'affido. Il confronto è possibile solo su queste basi». Tra le prime reazioni, anche quella del senatore di Forza italia Francesco Giro: «Il disegno di legge Pillon non è stato bocciato dal sottosegretario arcobaleno Spadafora, ma dalla realtà che vivono le famiglie, le mamme e i papà e i loro figli, che è completamente diversa da quella immaginata dal collega Pillon. Lo diciamo da almeno un anno. Punto e a capo».

FEDELI: «IL PROVVEDIMENTO VA RITIRATO FORMALMENTE»

L'ex ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli e deputata Pd ha twittato: «Per il ddl Pillon è chiuso, archiviato. Benissimo! Ma adesso si passi dalle parole ai fatti. Se questa non è solo la sua posizione personale ma una volontà politica seria e concreta chieda subito e formalmente il ritiro del provvedimento in commissione». Anche per Stefano Fassina di Leu quella dell'archiviazione è «una buona notizia». E «le mobilitazioni degli ultimi mesi, animate innanzitutto da tante giovani donne, da ultimo Sabato a Verona, hanno dato coraggio al M5s per rialzare la testa e fermare le pulsioni regressive della Lega Nord. Ora, dopo le autorevoli affermazioni di Spatafora, aspettiamo i fatti», ha detto in una nota.

IL CAPOGRUPPO DELLA LEGA: «DDL PILLON NON SI ARCHIVIA»

Ma dalla Lega arriva un messaggio contrastante: «Il M5s può pensare come vuole ma non si può certo archiviare quello che c'è scritto nel contratto di governo: sull'affido condiviso è molto chiaro, a partire dalla permanenza dei figli con tempi paritari tra i genitori. Il ddl Pillon, che è firmato anche dal M5s, rispecchia il contratto»: ha commentato così all'Ansa Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega, le frasi del sottosegretario Spadafora. «Il testo si può migliorare: probabilmente un testo base unico farà sintesi con le altre proposte ma non si può archiviare il contratto».

Il senatore leghista Massimiliano Romeo.

«NON TRATTIAMO ‘BUONE USCITE’: IL DDL PILLON E I SUOI CORRELATI VANNO RITIRATI»

Il comunicato di Rebel Network, Dire, Differenza donna, Udi, e altre associazioni:

Alla luce delle dichiarazioni del Sottosegretario Spadafora, secondo il quale il Ddl Pillon è «archiviato», ribadiamo che questa soluzione non soddisfa in alcun modo le richieste che le associazioni e i movimenti stanno sostenendo attraverso le mobilitazioni e i presidi in corso.

«Archiviare» un disegno di legge di cui nulla può essere salvato, e la stessa cosa vale per i suoi correlati, vuol dire mantenere il Ddl Pillon tra i disegni di legge depositati, facendone materia acquisita da cui è possibile attingere in successive costruzioni di testi di legge.

Tutto questo per noi è e sarà sempre inaccettabile. La mobilitazione continua.

Il disegno di legge Pillon va ritirato e con esso i suoi correlati.

Non siamo disposte ad alcuna pericolosa «buona uscita»che presti poi il fianco alla acquisizione di anche solo un articolo del Ddl Pillon o degli altri Ddl attualmente in discussione in Commissione Giustizia al Senato.

Dopo le 150 mila persone di Verona, non interromperemo le mobilitazioni e i presidi di protesta in tutta Italia, fino al completo ritiro di quello che è un attacco inaccettabile ai diritti di tutti, a cominciare dalle donne e dai minori.

#NoDdlPillon

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