29 Marzo Mar 2019 1416 29 marzo 2019

La maggioranza di governo è pronta a votare il ddl sul Revenge porn

Dopo la bocciatura dell'emendamento firmato Boldrini, per il premier Conte si tratta di una «battaglia di civilità che deve trovarci tutti uniti». E i ministri Salvini e Bonafede assicurano che sarà approvato.

  • ...
Revenge Porn Governo Conte Salvini

Il tema più spinoso era quello della castrazione chimica, che ha diviso Lega e Movimento 5 stelle, ma a far salare il tavolo è stata la questione Revenge porn, che ha scatenato l'assalto delle deputate di Forza Italia ai banchi del governo. In aula il 28 marzo, la maggioranza ha spiegato di voler dedicare alla questione una norma ad hoc, e non un 'semplice' emendamento, ma in serata il vicepremier Luigi Di Maio ha indicato la rotta: «Martedì», ha detto, «si deve votare l'emendamento sul revenge porn, un primo passo per poi passare anche alla legge che abbiamo già depositato in Parlamento. Noi lo votiamo, la Lega non so». Il risultato della protesta alla Camera, 'appoggiata' dalle deputate di Pd e Fratelli d'Italia, è stato comunque la sospensione della seduta e il rinvio a martedì del disegno di legge Codice rosso sulla violenza delle donne che, invece, avrebbe dovuto ottenere il via libera in giornata.

CONTE: «BATTAGLIA DI CIVILTÀ, NORME DA VOTARE SUBITO»

Il giorno dopo la bagarre in aula, anche Giuseppe Conte, Salvini e Bonafede hanno detto la loro sul Revenge porn, affermando di non avere dubbi: «La settimana prossima il Parlamento sarà chiamato a votare le norme sul Revenge porn», ha scritto su Facebook il premier Conte. «Si tratta di condotte indegne che offendono la dignità della persona, il più delle volte donna, e violano le più elementari regole di convivenza civile. Alcune forze di opposizione hanno già presentato un testo, anche le forze di maggioranza e il governo sono pronti: sarebbe importante che queste norme fossero votate subito, da tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione. Una battaglia di civiltà deve trovarci tutti uniti... contro gli incivili», ha concluso.

La settimana prossima il Parlamento sarà chiamato a votare le norme sul “revenge porn”, vale a dire sulla diffusione di...

Geplaatst door Giuseppe Conte op Vrijdag 29 maart 2019

SALVINI: «PERCHÈ NON DOVREMMO VOTARLA?»

Anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini ritiene che la legge sul revenge porn sarà approvata. «Perché non dovremmo votarla?», ha risposto ai giornalisti durante in un incontro in Prefettura a Milano. Della stessa idea Vincenzo Spadafora, parlamentare del M5s e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità ed ai Giovani ha affermato di essere certo che l'emendamento «sarà approvato». Via libera all'emendamento anche da parte del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: «È necessaria una legge che affronti il tema a 360 gradi, non solo dal lato delle pene. Se però martedì possiamo inserire un primo tassello, diamo un segnale forte su un argomento importante», ha spiegato. «Stiamo provando a fare un testo per andare incontro alle esigenze di tutte le forze politiche, la nostra convinzione è che serva un ddl organico ma abbiamo riflettuto e forse è il caso di dare un segnale importante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso