Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

28 Marzo Mar 2019 1537 28 marzo 2019

M5s contro la castrazione chimica proposta dalla Lega

Il Carroccio vorrebbe inserire la pena nel ddl Codice Rosso. Ma i pentastellati si oppongono. Impasse sul revenge porn. La rabbia di Laura Boldrini. 

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Il M5s si schiera contro l’emendamento leghista che vorrebbe l’introduzione della castrazione chimica nel ddl ‘Codice Rosso’, che garantisce giustizia alle donne vittime di violenza. È grande l’indignazione dei pentastellati, che, nonostante abbiano riconosciuto che sia stato fatto un bel lavoro di squadra in merito alla costruzione del testo di legge, non accettano la proposta della Lega. In molti si sono pronunciati sulla questione, esprimendo dissenso e accusando il partito promotore e alleato di governo di fare solo propaganda politica.

LE PROTESTE DEL M5S

«Personalmente non sono d'accordo sulla castrazione chimica, non sto seguendo i lavori alla Camera ma non credo sia un tema su cui il M5s è disponibile», ha detto Stefano Patuanelli, capogruppo M5s al Senato. La parlamentare Veronica Giannone ha dichiarato che non potrebbe mai votare un emendamento del genere, definendolo «una presa in giro» proprio per la natura volontaria della dicitura che presupporrebbe l’attuazione del provvedimento solo dietro consenso del condannato. Insomma, l’unica soluzione ammissibile, a detta del partito, sarebbe l’ergastolo, senza nemmeno passare per la condizionale. Con la garanzia che ci sia certezza della pena.

LA RISPOSTA DELLA LEGA

Il vicepremier Matteo Salvini ha voluto puntualizzare che l’intenzione di introdurre la castrazione chimica è parte del pensiero leghista ormai da circa 20 anni, nonostante non sia contenuta nel contratto di governo. L’avvocato e ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno è in trattativa con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per cercare di trovare un’intesa sulla questione. L’urgenza, come ha sottolineato la parlamentare, è che il governo manifesti la sua posizione, favorevole o contraria che sia, così da risolvere l’ennesimo incidente tra i partiti.

M5S E LEGA CONTRO IL REVENGE PORN

La castrazione chimica non è stato l'unico nodo della giornata. Come denunciato da Laura Boldrini su Twitter. «Tutte le forze politiche hanno votato il mio emendamento sul tranne Lega e 5 stelle», ha scritto l'ex presidente della Camera. «Per 14 voti si è persa l’occasione di proteggere i nostri giovani da questo odioso fenomeno che colpisce soprattutto le donne. Ma come si può?».

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