Attivisti Contro Congresso Mondiale Delle Famiglie Verona 2019

Congresso mondiale delle famiglie 2019

22 Marzo Mar 2019 1255 22 marzo 2019

Il Congresso delle Famiglie non avrà il patrocinio della presidenza del Consiglio

Il «rispetto della persona indipendentemente dall'orientamento sessuale» e la «piena legittimazione» delle unioni civili sono «criteri fondamentali» cui il governo non intende derogare.

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Congresso Verona Patrocinio

Dopo giorni di tira e molla, smentite e conferme, sembra che l'arcano sia stato risolto: via il logo della presidenza del Consiglio dal Congresso Mondiale delle Famiglie. Ad annunciarlo il premier Giuseppe Conte che ha (finalmente) preso le distanze dall'iniziativa sponsorizzata dal ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. E ha chiesto di eliminare ogni riferimento alla presidenza del Consiglio, spiegando che ai suoi uffici non era giunta nessuna richiesta. Resta il patrocinio del dipartimento per la Famiglia, subito confermato dal ministro leghista. Ma, di fronte a un evento cui prenderanno parte anche associazioni anti-lgbt, il premier ha sottolineato che il «rispetto della persona indipendentemente dall'orientamento sessuale» e la «piena legittimazione» delle unioni civili e delle convivenze sono «criteri fondamentali» cui il governo non intende derogare. «Abbiamo ricevuto la diffida ad utilizzare il marchio di Palazzo Chigi proprio ora. Il cambio del logo è in corso e in più siamo orgogliosi di annunciare il Patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia», hanno dichiarato il pomeriggio del 22 marzo Antonio Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente del XIII Congresso delle Famiglie.

Nei giorni scorsi sono sorte polemiche in merito al patrocinio concesso al World Congress of Families, che si terrà a...

Geplaatst door Giuseppe Conte op Donderdag 21 maart 2019

SALVINI ANDRÀ COME MINISTRO, MA NIENTE PATROCINIO

A Verona però, nel weekend tra il 29 e il 31 marzo, andrà anche Matteo Salvini. E Conte ha puntualizzato che «ovviamente ciascun esponente del governo sarà libero» di andare, «esprimendo le proprie convinzioni». Ma il patrocinio della presidenza del Consiglio, che campeggia sul sito dell'evento, il premier si rifiuta di avallarlo. All'esito di un'istruttoria, ha fatto sapere - in un lungo post su Facebook - che dai suoi uffici non è mai partito il via libera. E ha aggiunto che per il futuro ha chiesto al segretario generale di adottare una nuova circolare, «più perspicua di quella attuale». Avverte Fontana della decisione: solo due giorni prima in Aula alla Camera il ministro aveva affermato che nessuno gli aveva chiesto di revocare il patrocinio. Ma l'esponente leghista ha deciso di andare avanti: il ministero della Famiglia, che è senza portafoglio e in quanto tale fa capo a Palazzo Chigi, continuerà a sostenere il congresso con il suo patrocinio. «Il logo» della presidenza però dovrà sparire: «La concessione o il ritiro non sono di mia competenza». Dal palco di Verona è destinata comunque a emergere la frattura tra M5s e Lega sui temi legati alla famiglia e ai diritti delle donne.

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