21 Marzo Mar 2019 1225 21 marzo 2019

Margrethe Vestager presidente della Commissione europea?

Liberale danese ed ex ministra, si è candidata per il prestigioso ruolo: «Abbiamo aspettato anche troppo per avere una donna alla guida».

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Margrethe Vestager

Una donna tosta e determinata: la commissaria Ue alla concorrenza, la liberale danese Margrethe Vestager, si è candidata per il posto di presidente della Commissione europea. «Credo che abbiamo aspettato anche troppo per avere una donna alla guida della Commissione e una parità di genere» nell'esecutivo comunitario, ha detto la stessa Vestager arrivando al pre-vertice dell'Alde in corso a Bruxelles.

IN POLITICA DA QUANDO AVEVA 21 ANNI

Nata nel 1968 a Glostrup, un comune di poco più di 20 mila abitanti, figlia di ministri luterani, ha studiato all'università di Copenaghen, laureandosi in economia nel 1997. Si affaccia alla politica a soli 21 anni, entrando nella direzione del suo partito, il Radikale Venstre, e a meno di 30 era già ministra dell'Istruzione e degli Affari Ecclesiastici: una scalata al potere sorretta anche dalla rigida educazione impartitale dai genitori. Vestager, madre di tre figli, è sposata dal 1994 con Thomas Jensen, un professore di matematica e filosofia che fa corsi di recupero per adulti.

AZIENDE NEL MIRINO

E la scalata è continuata: al 2011 risale la nomina come ministra dell'Economia e dell'Interno. Il 2014 assume il ruolo che ancora oggi la vede in carica come Commissaria europea alla concorrenza. La nomina arriva direttamente da Jean-Claude Juncker, e il Parlamento la approva all'unanimità. Non appena insediatasi, le grandi società hanno cominciato a tremare: Verstager si è messa a caccia di aiuti di Stato e violazioni al regolamento antitrust. Mettendo nel mirino Starbucks, Fiat, Android, Amazon, Gazprom. E soprattutto Apple, che nel 2016 multò per 13 miliardi di euro per rimediare alle tasse non pagate a cavallo tra il 2013 e il 2014.

AFFERMARSI COMBATTENDO

Se vi dà l'impressione di essere inflessibile quanto implacabile, avete ragione: se n'è accorta anche l'industria televisiva danese, che dalla sua figura si è fatta ispirare per la serie televisiva Borgen, una sorta di House of Cards in salsa nordica. Della sua severità e devozione alla causa sanno qualcosa anche i suoi collaboratori, sottoposti a ritmi di lavoro altissimi. Per ottenere un unico scopo, dice Margrethe: «Proteggere i consumatori». E, perché no, continuare la scalata al potere. Magari proprio con la presidenza della Commissione Ue.

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