Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

15 Marzo Mar 2019 1321 15 marzo 2019

Per gli avvocati di Torino l'Italia è fuorilegge sulle vittime di violenza

La denuncia dell’Ordine, presieduta da Cesarina Manassero, alla Commissione Europea: indennizzi iniqui e discriminatori e ritardo di 12 anni rispetto alle prescrizioni europee.

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Un convegno dal titolo «Risarcimenti e indennizzi delle vittime di reati violenti intenzionali» organizzato al Palagiustizia di Torino per parlare di violenza sulle donne. E delle inadempienze dello Stato in materia. Secondo Cesarina Manassero, presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, la legge per le vittime di violenza è «una scatola vuota». E infatti la legale il 14 marzo ha presentato, come scrive il quotidiano La Stampa, la denuncia inviata alla Commissione Europea di Bruxelles contro le inadempienze dello Stato italiano: è un documento di 39 pagine dove Cesarina Manassero spiega come il nostro Paese sia arrivato in ritardo di ben 12 anni rispetto alle prescrizioni europee in materia con vari interventi normativi che, si sottolinea, «introducono, a svantaggio delle vittime, autentici ostacoli - irragionevoli, sproporzionati e discriminatori - all’accesso alla tutela» legata agli indennizzi statali. Ma soprattutto, quegli indennizzi sono «totalmente iniqui e inadeguati, nonché pure discriminatori rispetto ad altre tutele indennitarie assimilabili». Per esempio, ricorda sempre La Stampa, per l’omicidio non colposo è previsto «un importo fisso di 7 mila e 200 euro, da dividersi fra tutti i familiari legittimati»; per la violenza sessuale, il risarcimento è di 4 mila e 800 euro. Per tutti gli altri reati violenti, gli indennizzi sono a scalare. Nel gennaio 2019, scrive il quotidiano torinese, la stessa Corte di Cassazione aveva definito «palesemente non adeguato e non equo» il risarcimento di 4 mila e 800 euro per una ragazza che aveva subìto una violenza sessuale.

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