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Diritti

8 Marzo Mar 2019 1456 08 marzo 2019

Le parole dei politici nell'8 marzo 2019

Salvini annuncia due leggi, Conte parla di pari opportunità. E per Laura Boldrini la priorità delle donne è il lavoro. Adesso aspettiamo i fatti.

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8 Marzo 2019 Parole Politici Donne

Non solo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. L'8 marzo diversi politici hanno lanciato i loro messaggi per la Giornata Internazionale della Donna. Eccone una raccolta

CONTE: «SFIDA PER L'UGUAGLIANZA DA VINCERE OGNI GIORNO»

«La sfida per le pari opportunità e l'uguaglianza tra i generi è una scommessa da vincere ogni giorno. Oggi celebriamo un momento simbolico della lotta delle donne di tutto il mondo e di quelle che quotidianamente contribuiscono a rendere l'Italia un Paese migliore». Lo ha scritto in un post su Facebook il premier Giuseppe Conte pubblicando un breve video che lo ritrae mentre saluta donne di ogni età, etnia, nazionalità. «Alle madri e alle figlie, a chi si fa in quattro per conciliare lavoro, studio e famiglia; a tutte le donne che con piccoli gesti costruiscono una società più equa, a quelle vittime di violenza che hanno reagito dando un esempio di forza e riscatto. A quegli sguardi pieni di forza, che mi hanno trasmesso fiducia in un futuro più giusto, rivolgo il mio pensiero. Il loro esempio è la nostra guida, un imprescindibile contributo alla democrazia che merita di essere riconosciuto tutto l'anno, indipendentemente dalle ricorrenze».

La sfida per le pari opportunità e l’uguaglianza tra i generi è una scommessa da vincere ogni giorno. Oggi celebriamo un...

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SALVINI: «NON BASTANO LE MIMOSE, SERVONO LEGGI»

«I ministri non possono limitarsi alle mimose, credo sia più utile presentare due leggi che diventeranno presto realtà, entro la primavera, e risparmieranno sofferenze a migliaia di donne che sono in balia di delinquenti e norme inefficaci». Lo ha detto il ministro dell'interno Matteo Salvini in conferenza stampa al Senato con la ministra Giulia Bongiorno ed il sottosegretario Nicola Molteni. I due provvedimenti introducono il 'codice rosso' per far ascoltare le donne dal magistrato entro 72 ore dalla denuncia e l'abolizione del rito abbreviato con sconti di pena per i reati contro le donne.

TRENTA: «IL REATO DI VIOLENZA DI GENERE ENTRERÀ NELL'ORDINAMENTO MILITARE»

«In Parlamento mi batterò affinchè venga approvato il progetto di legge presentato il 28 novembre scorso per introdurre i reati sulla violenza di genere nell'ordinamento militare». Lo ha scritto in un post su Facebok il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. «Dall'inizio del mio mandato ho promesso di implementare il controllo e fare in modo che chi commette tali reati, indossando un uniforme, sia assicurato alla giustizia. Un altro mio obiettivo è tutelare le donne in gravidanza. Lo stato di gravidanza non deve costituire un impedimento duraturo all'ingresso della donna nelle Forze Armate. Vogliate allora ricevere il mio più caloroso augurio care donne militari, casalinghe, mamme, mogli, medici, magistrati: insieme non smettiamo mai di lottare e di credere in noi stesse».

Oggi è la nostra giornata. È dovere di tutti, soprattutto delle istituzioni, lottare con forza per la tutela dei...

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TAVERNA: «AVVIARE PIÙ VELOCEMENTE I PROCESSI PENALI»

«Il mio augurio alle donne è quello di avere sempre coraggio, il nostro regalo sarà il Codice Rosso, in discussione alla Camera, grazie al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede», ha dichiarato in una nota la Vice Presidente del Senato, Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle: «Negli ultimi giorni abbiamo assistito a casi drammatici di cronaca, con una donna stuprata e una donna uccisa dal marito a Napoli. Avviare più velocemente i procedimenti penali e attuare misure di prevenzione più stringenti è l'unica soluzione, insieme al potenziamento dei centri antiviolenza. Sono misure che non possono più aspettare. Ma abbiamo ancora tanto da fare e da migliorare anche sul ruolo della donna nei processi decisionali o di leadership, per non parlare poi del divario retributivo di genere».

SPADAFORA: «NO A LEGGI CHE METTANO IN DISCUSSIONE I DIRITTI»

«Preoccupano, in questo momento storico, alcune proposte che possono mettere in discussione i diritti acquisiti delle donne. Dobbiamo rispondere con un no convinto di tutte le forze politiche di fronte a ogni proposta che consentano a un arretramento culturale». Lo ha affermato il sottosegretario alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora intervenendo al Quirinale. «Come governo abbiamo la necessità di dare risposte al problema della tratta delle donne. Abbiamo riconvocato la cabina di regia interministeriale perché su questo serve la condivisione di tutti: ministeri, enti locali, regioni. Con loro ci vedremo il 18 marzo e scriveremo il nuovo piano anti-tratta».

BOLDRINI: «ALLE DONNE SERVE LAVORO»

«Il lavoro è quello che serve alle donne per decidere della propria vita. Più occupazione femminile significa una società più giusta e avanzata perché quando le donne vanno avanti ci guadagna tutto il Paese!». Lo ha affermato l'ex presidente della Camera Laura Boldrini.

PAPA FRANCESCO: «LA DONNA È COLEI CHE FA BELLO IL MONDO»

«La donna è colei che fa bello il mondo, che lo custodisce e mantiene in vita. Vi porta la grazia che fa nuove le cose, l'abbraccio che include, il coraggio di donarsi. La pace è donna. Nasce e rinasce dalla tenerezza delle madri. Perciò il sogno della pace si realizza guardando alla donna», è uno dei passaggi del discorso di papa Francesco durante l'incontro di questa mattina con una delegazione dell'American Jewish Committee. «Non è un caso che nel racconto della Genesi», sottolinea Bergoglio, «la donna sia tratta dalla costola dell'uomo mentre questi dorme. La donna, cioè, ha origine vicino al cuore e nel sonno, durante i sogni. Perciò porta nel mondo il sogno dell'amore. Se abbiamo a cuore l'avvenire, se sogniamo un futuro di pace, occorre dare spazio alla donna».

PRESTIGIACOMO: «ULTIMI GOVERNI INEFFICACI»

«La forza delle donne e la loro voglia di affermarsi non si è affievolita. Le donne non si sono affatto sedute, semmai sono stati gli ultimi governi, incluso l'attuale, ad avere cancellato serie e proficue politiche sulle pari opportunità». Così, in una nota, Stefania Prestigiacomo, deputata di Forza Italia. «L'assenza stessa di un dicastero ad hoc è la dimostrazione della marginalità con la quale un tema così importante viene affrontato dall'esecutivo. Dal contrasto alla violenza nei confronti delle donne, alla tratta e riduzione in schiavitù ai fini dello sfruttamento della prostituzione; dall'orribile pratica dell'infibulazione cui vengono sottoposte le bambine musulmane nel nostro Paese, alla parità salariale. C'è un oceano di lavoro da fare. Noi di Forza Italia siamo stati protagonisti delle più significative innovazioni in tal senso, sia legislative che culturali. Ed anche in questa legislatura sono tantissime le nostre proposte di legge su questi temi fra le quali quella a firma Bartolozzi in commissione giustizia. Il governo gialloverde arriva sempre tardi. Tuttavia non smetteremo mai di cercare un fronte unitario su questi temi con tutti i partiti e con tutte le donne impegnate nelle istituzioni».

SALA: «SPERO PRESTO UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DONNA»

Avere in Italia il primo presidente del Consiglio donna: è l'auspicio del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ne ha parlato nel corso di un convegno dedicato alle donne a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. «Se potessi togliermi una soddisfazione nel mio percorso politico avviato, la cosa più bella al mondo sarebbe quella di aiutare a fare crescere donne nei luoghi di rilievo della politica. E certamente un punto di svolta sarebbe avere finalmente un presidente del Consiglio donna, sembra quasi impossibile ma in fondo sarebbe la normalità. C'è bisogno della sensibilità degli uomini per fare in modo che la cosa possa avvenire», ha concluso Sala che non ha fatto nomi su chi potrebbe essere questo primo presidente donna. «Voglio scovarla io», ha detto.

BONINO: «L'8 MARZO PER ME È UN IMPEGNO COSTANTE»

Emma Bonino ha affidato le sue parole a un'intervista rilasciata a Vanity Fair: «Per alcuni l'8 marzo è una tantum in cui si ricordano i problemi. Per me è un impegno costante. Comunque anche chi s'impegna un giorno solo, meglio di niente», ha detto. «A me pare che viviamo in un momento in cui l'evidenza del tornare indietro sia sempre più chiara ogni giorno, basta pensare al disegno di legge Pillon, al congresso delle famiglie che si terrà a Verona, l'attacco alla legge sul divorzio sempre contenuto nel decreto del Pillon, che tra l'altro ha già espresso di voler intervenire anche sulla 194. Il recente volantino della Lega sull'8 marzo? Preferisco non commentarlo».

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