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8 Marzo Mar 2019 0959 08 marzo 2019

Giulia Bongiorno: «La parità di genere non è di sinistra»

La ministra della Pubblica amministrazione parla alle donne di destra e ai suoi colleghi di partito. Replicando al manifesto della Lega di Crotone.

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8 Marzo Parità Giulia Bongiorno

La parità di genere non è un tema di sinistra. Ad affermarlo, in un'intervista rilasciata per l'8 marzo al Corriere della Sera, è la ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. «Veniamo da secoli di legislazioni sempre contro le donne», ha detto Bongiorno, «ci dobbiamo rendere conto che a tutte noi donne tocca una serie di battaglie per la parità effettiva». Quello della ministra è un richiamo esplicito ai colleghi di partito della Lega, in particolar modo a quelli di Crotone, che hanno pubblicato l'ormai noto manifesto per l'8 marzo: «Per me è sbagliato lasciare queste battaglie alla sinistra», ha ammonito, «spesso si dice che la sinistra è più attenta alla libertà delle donne, all'autodeterminazione, alla parità assoluta, e che la destra lascia più spazio al ruolo della donna tradizionale. Il manifesto di Crotone si inquadra in questa idea: le donne di destra le dobbiamo valorizzare nell'ambito della famiglia come angelo del focolare».

«LE DONNE SI SONO UN PO' SEDUTE»

È evidente che si tratti di un tipo di visione dei ruoli di genere a cui non può adeguarsi Giulia Bongiorno, prima avvocata in carriera, poi politica dalla carriera brillante fino al ruolo di ministra del governo gialloverde: «Sono ben contenta che Salvini dopo mezzo minuto si sia dissociato da una serie di affermazioni. Quello che vorrei dire a tutte le donne di destra è che non dobbiamo avere timore di perdere la nostra identità, rivendicando i nostri diritti di donne. È la storia della legislazione a dirci che queste battaglie si devono fare». Concetto peraltro ribadito a MattinoCinque su Canale 5: «Secondo me le donne si sono un po' sedute: ci siamo accontentate e ora facciamo finta che tutto va bene. Non va bene per nulla. A tutte le donne dico: se qualcuno vi insulta o picchia non fate finta di nulla. Se ci sono delle battaglie da fare con altre donne che vi stanno antipatiche mettete da parte l'antipatia. Per ora l'urgenza è la coesione nostra».

LA POLITICA È MASCHILISTA

Alla domanda di Aldo Cazzullo che le chiedeva se avesse mai trovato atteggiamenti maschilisti nel suo percorso politico, Bongiorno ha risposto: «Sì. Verso le donne c'è un accanimento particolare. Quando da presidente della Commissione Giustizia diedi la priorità alla legge contro lo stalking, me ne dissero di tutti i colori; come se odiassi gli uomini o avessi una vendetta da prendermi. Altri tentarono di ridicolizzare il provvedimento, come se fosse rivolto contro gli innamorati e i corteggiatori. A molte donne, di destra e di sinistra, dalla Carfagna alla Boschi, hanno detto anche di peggio». Sui rapporti omosessuali, citati in senso negativo nel manifesto della Lega di Crotone, ha aggiunto: «Sono per la massima libertà e autodeterminazione della donna e dell'uomo nella scelta dei propri rapporti sentimentali. E ne ho parlato con il ministro Fontana».

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