6 Marzo Mar 2019 1120 06 marzo 2019 Aggiornato il 07 marzo 2019

La deprimente concezione della donna della Lega di Crotone

Chi offende la nostra dignità? «Chi contrasta il nostro ruolo naturale volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia», è solo una delle sei risposte del volantino veicolato per l'8 marzo.

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Lega Crotone Donne

La Lega Salvini Premier di Crotone «è convinta che la donna ha una grande missione sociale da compiere per il futuro e la sopravvivenza della nostra nazione, non sia, pertanto, mortificata la sua dignità da leggi e atteggiamenti che ne degradano e ne inficiano il suo infungibile ruolo». Si conclude con queste parole - che evidentemente non conoscono il congiuntivo - un volantino veicolato dal Carroccio della città calabrese in occasione dell'8 marzo. Il titolo del comunicato è: «Chi offende la dignità della donna?». E le risposte, ben sei, sono una più assurda dell'altra.

Abbiamo dovuto rileggerlo 6 volte. Abbiamo controllato non fosse un fake. Abbiamo dovuto prendere un plasil. A parte...

Geplaatst door I sentinelli di Milano op Dinsdag 5 maart 2019

NESSUN ACCENNO ALLA VIOLENZA

«Chi promuove iniziative favorevoli alla vergognosa e ignominosa pratica dell'utero in affitto», «chi sostiene proposte di legge che tendono a imporre la neo-lingua che sostituisce i termini mamma e papà con Genitore 1 e Genitore 2», «chi ritiene che la donna abbia bisogno di quote rosa, chi sostiene una cultura politica che rivendica una sempre più marcata e assoluta autodeterminazione della donna», «chi contrasta culturalmente il ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia», «chi strumentalizza la donna, come anche i migranti e i gay per finalità meramente ideologiche». Da un quadro come questo emerge una visione più retrograda e sessista che mai: si sottolinea che qualsiasi donna nella vita ha come missione mettere su casa e occuparsi della famiglia. Oltre alla criminalizzazione della maternità surrogata, nessuno accenno all'aborto, al gender gap nella carriera, alle molestie sessuali, alla violenza, al femminicidio. In fondo, non sono temi urgenti per rendere una donna indipendente e libera. Per la Lega Crotone il problema è rappresentato addirittura da gay e migranti!

DA FRANTOIANNI A KYENGE, LA SINISTRA INDIGNATA

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, ha criticato con sarcasmo il volantino veicolato dalla Lega: «Care amiche, volete tornare nel chiuso delle vostre case? Volete rinunciare alle vostre ambizioni, al vostro lavoro, alla vostra libertà? Ora sapete chi potete scegliere: la Lega di Salvini». Per Frantonianni «questi leghisti sono pessimi. Non dicono mai, mai, mai una parola sulle violenze che subiscono le donne e fanno un manifesto per dire che la dignità della donna viene offesa dall'autodeterminazione. Cioè dalla possibilità di ciascuna donna di decidere per se stessa. Chiaro?». Anche Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, ha commentato il manifesto salviniano: «Mi auguro sia uno scherzo di cattivo gusto, ma se così non è, come temo, il vicepremier Salvini dica chiaramente se è questa l'idea di donna che Lega e governo vogliono far passare nel Paese». Anche Cécile Kyenge e Alessandra Moretti, Pina Picierno e Alessia Morani del Pd hanno twittato con sdegno il volantino incriminato. Mentre su Twitter #Facciamorete ha realizzato un contro volantino: «Siccome pensavamo che quelli di #Crotone fossero decisamente confusi, abbiamo fatto loro un disegno. Leggete e diffondete»

E su Facebook, anche la pagina Millennials, ha realizzato un contro volantino 'corretto' e un invito: «La prossima volta restate in silenzio, che è meglio!». «Sembra uscir fuori l'immagine di una donna medievale».

Cari giovani leghisti, nostri coetanei, ci sembra giusto rimandarvi il volantino con le dovute correzioni. La prossima volta restate in silenzio, che è meglio! #8marzo #festadelladonna #millennials

Geplaatst door Millennials op Donderdag 7 maart 2019

IL SEGRETARIO DELLA LEGA CROTONE: «UN INNO AL RUOLO CENTRALE DELLA DONNA»

Ne va fiero, invece, il segretario della Lega di Crotone, Giancarlo Cerrelli, che ha risposto alle polemiche così: «Il volantino della Lega di Crotone per la Festa della donna è un inno al ruolo centrale della donna nella società. Una certa sinistra, di cui Fratoianni è un autorevole rappresentante propizia una lotta tra i sessi che vede la donna contrastare in modo rancoroso l'uomo. La Lega, al contrario, esprime la necessità di un'alleanza tra l'uomo e la donna per porre le basi a favore di una società a misura d'uomo». Ma non è finita qui: «Un'autodeterminazione senza limiti della donna, sostenuta da un femminismo antagonista nei confronti dell'uomo», sostiene il segretario, «ha favorito un disequilibrio nella società, che ha avuto un riverbero negativo in tutti gli ambiti a cominciare da quello familiare, che è stato decostruito scientificamente nelle sue basi».

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