5 Marzo Mar 2019 1511 05 marzo 2019

Chi è Francesca Businarolo, presidente della commissione Giustizia

Padovana, classe 1983, per la pentastellata «uno dei provvedimenti più importanti è la proposta di legge sulla violenza di genere». È stata eletta al posto di Giulia Sarti.

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Francesca Businarolo Camera

È Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 stelle la nuova presidente della commissione Giustizia della Camera che ha preso il posto della romagnola Giulia Sarti dopo le sue dimissioni annunciate per il coinvolgimento nell'inchiesta Rimborsopoli. Eletta con 24 voti su 34, Businarolo è nei 5 stelle dal 2009 ed è al suo secondo mandato parlamentare. Padovana di origine, 36 annni a luglio, si è laureata in Giurispudenza a Ferrara con una tesi sulla giustizia amministrativa.

LA LEGGE PER I WHISTLEBLOWER E IL DDL ANTI CORRUZIONE

A novembre 2018 Businarolo fu protagonista di un duro scontro verbale con Emanuele Fiano del Pd durante il dibattito sul ddl anti corruzione, di cui era relatrice. Per la guida della commissione Giustizia il suo nome è prevalso, con l'accordo dei pentastellati e della Lega, su Angela Salafia anche lei del Movimento. La neopresidente ha presentato otto proposte di legge. In particolare, è stata relatrice di quella (diventata legge a fine 2017) che ha introdotto la tutela per i whistleblower cioè i lavoratori che segnalano episodi di corruzione nell'ambiente di lavoro. Di altre è stata co-firmataria come la proposta di legge sulla class action, la gestione pubblica del ciclo delle acque, l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, le norme per il controllo e la vigilanza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia. Appena eletta, Businarolo ha annunciato il suo impegno per il contrasto alla violenza di genere.

UNA RIFORMA CHE NON PUÒ PIÙ ASPETTARE

«Sono onorata di questo nuovo incarico che porterò avanti con il massimo impegno. Penso subito a tutto quello che ci aspetta, a quanto c'è ancora da fare: uno dei provvedimenti più importanti, che sento particolarmente come donna e come parlamentare è la proposta di legge sulla violenza di genere», ha scritto la neopresidente della commissione Giustizia. «Abbiamo già svolto audizioni di esperti in commissione Giustizia e sarà votata la prossima settimana», ha continuato, «insieme al ddl Codice rosso che introduce finalmente una corsia preferenziale per le indagini che riguardano episodi di violenza domestica e di genere. Una riforma che non può più aspettare e che mette al centro la donna, troppo spesso vittima di abusi e di richieste di aiuto rimaste inascoltate. Sarà solo il primo passo di quello che mi auspico diventi una rivoluzione culturale».

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