28 Febbraio Feb 2019 1342 28 febbraio 2019

Insulti sessisti, sputi e minacce: l'incubo dell'ex assessora Ilaria Cecot

Di sinistra, nella giunta di Gorizia, ha dovuto affrontare anni di inferno, bersagliata da offese e commenti pornografici. La sua colpa? Essere una donna e stare dalla parte dei migranti. «Volevano distruggermi e ci sono riusciti».

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«Ho scoperto che una donna piacente che s'impegna in politica è considerata una puttana e se si impegna per accogliere i migranti lo fa perché cerca soddisfazione sessuale». Sono le amare parole dell'ex assessora di Gorizia Ilaria Cecot, che in un'intervista rilasciata a Repubblica ha raccontato anni di inferno, dal 2014 a oggi, fatti di attacchi sessisti e insulti pesantissimi. Quasi una persecuzione. Il motivo? Lei, 44 anni, è odiata semplicemente perché donna di sinistra con a cuore l'emergenza migranti. Poi a un certo punto si è innamorata di un leghista, con cui ha avuto una relazione, e da lì la fine.

SPUTI, SASSI, PETARDI E COMMENTI PORNOGRAFICI

Cecot, che oggi è tornata a fare l'insegnante precaria, ha spiegato che il suo incubo iniziò il 13 settembre 2014, quando era assessora al Welfare e al Volontariato della Provincia di Gorizia con Sinistra e Libertà: «Di fronte ai primi profughi sul Fiume Isonzo, sono io a picchettar le tende. Ne è seguito il diluvio. Mi hanno tirato sassi e petardi, sputato sui piedi. Un blogger neonazista milanese scrisse: Prendetela a calci. Lo denunciai, il giudice rigettò definendo quelle frasi critica politica». Quello fu solo l'inizio. In mezzo anni di insulti, sfottò e commenti a sfondo sessuale. Fino a febbraio 2018, quando si arrivò all'apice dello squallore con una vignetta che recitava: «L'ex assessore provincial comunista e profughista in cerca di afgani lungamente dotati».

GLI ATTACCHI DI PANICO E GLI ANTIDPRESSIVI: «NON NE SONO ANCORA USCITA»

Cecot ha raccontato a Repubblica anche della relazione con Antonio Calligaris, sindaco leghista di Fogliano Redipuglia. Quando iniziarono a frequantarsi lei divenne bersaglio perfetto degli odiatori. «Il dileggio è diventato senza freno, cattiveria pura mista a pornografia. La profughista con il leghista, tanta manna per questi sciacalli». Questi anni pieni di odio, fatto di minacce, sputi, umiliazioni e sassi lanciati, su di lei ha avuto ripercussioni emotive importanti: «In una provincia piccola è difficile uscire per strada o andare a scuola, dove insegno, sapendo che la sera prima ti hanno dipinto come una zecca ninfomane... Ho sofferto di attacchi di panico, piangevo a dirotto, non ne sono ancora uscita». L'ex assessora nega di assumere un antidepressivo: un antidepressivo. «Ho sempre creduto di essere una donna forte, ma oggi ho paura di tutto. Mi sento derisa, spiata, braccata. Volevano distruggermi e ci sono riusciti».

#IoSonoEmma : questa è la mia storia " l' ex assessor provincial comunista e profughista in cerca di afgani lungamente...

Geplaatst door Ilaria Cecot op Dinsdag 26 februari 2019
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