Pillon Ddl Utero In Affitto

Ddl Pillon

18 Febbraio Feb 2019 1835 18 febbraio 2019

Il nuovo ddl Pillon contro l'utero in affitto

Il senatore leghista vuole porre fine alla pratica della maternità surrogata che ha definito «una delle peggiori forme di violenza contro le donne». E sanzionarla con multe fino a un milione di euro e il carcere.

  • ...
Pillon Ddl Utero In Affitto

Dopo quello sull'affido condiviso, arriva un altro disegno di legge firmato dal senatore leghista Simone Pillon a far discutere: quello contro l'utero in affitto, o maternità surrogata, dal nome «Disposizioni contro il turismo riproduttivo». Dove con turismo riproduttivo il firmatario del ddl si riferisce a «qualcuno che si crede più furbo della legge e va a comprarsi impunemente i bambini all'estero, affittando l'utero di povere ragazze straniere». Oltre a lui hanno firmato il testo una cinquantina di senatori tra cui i leghisti Umberto Bossi e Roberto Calderoli. Pillon, che, diciamocelo, dei diritti delle donne si è sempre interessato ben poco - dal voler mettere in discussione l'aborto e la legge 194, alle vittime di violenza e i loro figli che verrebbero tutt'altro che tutelati se il suo ddl diventasse legge - ritiene però che l'utero in affitto sia «uno schifo, una delle peggiori forme di violenza contro le donne», come ha detto intervistato dall'Adnkronos. Il nuovo disegno di legge vuole quindi porre fine alla pratica della maternità surrogata con le maniere forti: prevede la reclusione da tre a sei anni e una multa da 800 mila a un milione di euro per «chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità».

«Le tristi pratiche dell'utero in affitto e della compravendita di gameti umani pur essendo considerate delittuose dal nostro ordinamento (legge n. 40 del 2004) sono purtroppo impunemente utilizzate da alcuni nostri connazionali che non si fanno scrupolo di acquistare gameti umani scelti su veri e propri cataloghi online, impiegando poi le donne quali autentiche incubatrici», si legge nella relazione illustrativa del disegno di legge. Pillon prosegue spiegando nel testo che «la Corte costituzionale con sentenza n. 272 del 2017 abbia definito la maternità surrogata 'gravemente lesiva della dignità della donna e del minore stabilendo che la stessa 'offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane'», tuttavia «non è possibile per il giudice italiano sanzionare tali reati commessi all'estero in quanto non rientrano nella previsione di cui all'articolo 7 del codice penale». Per questo motivo, secondo Pillon, «è necessario intervenire e colmare tale vuoto, onde porre argine al triste fenomeno del cosiddetto 'turismo riproduttivo', inasprendo inoltre le rispettive pene onde aumentare l'effetto deterrente della norma». Ma c'è di più: il leghista ha addirittura paragonato la pratica dell'utero in affitto alla prostituzione minorile e alla pedofilia: «Il Parlamento è dovuto intervenire modificando l'articolo 604 del codice penale e dichiarando la punibilità di tali reati anche se commessi all'estero. Il principio è lo stesso: la vita e la dignità delle donne e dei bambini hanno lo stesso valore dentro e fuori dai nostri confini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso