21 Gennaio Gen 2019 1742 21 gennaio 2019

Roma vuole più risorse per i consultori familiari

Un presidio sotto il palazzo della Regione Lazio previsto per il primo febbraio per chiedere al governatore Nicola Zingaretti di investire sulla salute delle donne.

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Consultori Familiari Roma

Un presidio sotto il palazzo della Regione Lazio a Roma previsto per il primo febbraio per chiedere al governatore Nicola Zingaretti di investire sui consultori familiari. A invitare le donne della Capitale in piazza Oderico da Pordenone con lo slogan «Tutte in piazza per i consultori» è l'assemblea delle donne dei consultori di Resede, Denina e Condottieri, con il comitato 'Donne 100celle e dintorni' e 'Non una di meno-Roma'.

Tutte in piazza per i Consultori! Venerdì 1 febbraio dalle ore 10:00 alle 13:00 Piazza Oderico da Pordenone I...

Geplaatst door Non Una Di Meno - Roma op Zondag 20 januari 2019

«I Consultori Familiari, fin dalla loro istituzione nel 1975, hanno rappresentato un fondamentale presidio di salute pubblica a partecipazione sociale, laico e gratuito. Recenti cambiamenti gestionali da parte della Direzione della ASL Roma2 stanno modificando radicalmente il mandato istituzionale dei consultori impoverendoli a discapito di molte attività fondamentali per la salute delle donne», scrive sulla sua pagina Facebook Non Una di Meno - Roma, chiedendone il rilancio perché «è fondamentale che i consultori tornino ad essere luoghi di incontro e di dibattito delle donne, luoghi di formazione e autoformazione, oltre che centri erogatori di servizi, contro la privatizzazione del diritto alla salute», sostengono le attiviste.

COSA CHIEDONO?

1. «Lo sblocco del turnover, con sostituzione del personale andato in pensione e di prossimo pensionamento, garantendo la presenza di almeno uno psicologo e un assistente sociale a tempo pieno per consultorio; la presenza e la rivalorizzazione nell’equipe di tutte le figure professionali previste per legge, da attuare mediante contratti che garantiscano la continuità lavorativa e la stabilità delle equipe stesse, superando assunzioni temporanee di specialisti legate alla realizzazione di singoli progetti».

2. «La garanzia della copresenza degli operatori, indispensabile per la messa in pratica della metodologia consultoriale basata sul concetto di lavoro in equipe e sull’approccio interdisciplinare delle problematiche affrontate»;

3. «L’attenzione al momento dell’accoglienza con personale dedicato e con l’estensione dell’orario in cui è possibile prenotare una visita o effettuare un colloquio all’intero orario di apertura del servizio»;

4. «L’estensione degli orari di apertura del consultorio fino alle 19 in alcuni giorni della settimana ed eventuale apertura nella giornata di sabato, per favorire le donne lavoratrici e l’utenza in generale»;

5. «La presenza all’interno dei consultori delle mediatrici linguistiche e culturali, per favorire l’accesso alle donne straniere»;

6. «Il recupero dei progetti relativi alla sessualità e all’affettività rivolti agli adolescenti in collaborazione con le scuole, come prevenzione delle interruzioni di gravidanza, delle malattie sessualmente trasmissibili e come contrasto alla violenza di genere»;

7. «Il rilancio degli spazi giovani, come contrasto al disagio giovanile»;

8. «La previsione della distribuzione gratuita della contraccezione, come già attuato in altre Regioni».

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