4 Gennaio Gen 2019 1126 04 gennaio 2019

Nancy Pelosi è la nuova speaker della Camera degli Stati Uniti

Rieletta al 116esimo Congresso, la dem di origini italiane era stata la prima donna a ricoprire quel ruolo dal 2007 al 2011. Si è ripresa il martelletto con cui fece la storia.

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Nancy Pelosi Camera Stati Uniti

È stata la prima donna a ricoprire nel 2007 (fino al 2011) la posizione di speaker, la terza nella gerarchia costituzionale americana dopo il Presidente e il VicePresidente. E il 3 gennaio la democratica Nancy Pelosi è stata rieletta speaker della Camera dei Rappresentanti del 116esimo Congresso americano. Quella di Pelosi, 78 anni, di origini italiane ma nata a Baltimora, è una nomina storica.

SI È RIPRESA IL MARTELLETTO CON CUI FECE LA STORIA

Vestita di fucsia e visibilmente emozionata, è giunta a Capitolo Hill con i familiari, affiancata in aula dai nipoti. Ha giurato dopo i selfie di rito il 116esimo Congresso, quello record per numero di donne (127, quasi tutte dem) dopo l'onda #MeToo e per le 'prime" volte di rappresentanti musulmani (una deputata ha usato il corano di Thomas Jefferson), nativo-americani e della comunità Lgbt. E Nancy Pelosi giura come nuovo speaker della Camera, tornata ai dem dopo le elezioni di Midterm, che a 78 anni fa ancora la storia riprendendosi il 'gavel', il martelletto già usato dal 2007 al 2011, quando diventò la prima donna al vertice della House. Emozionata nonostante la lunga carriera alle spalle, la 'veterana' californiana ha incassato 220 voti e una lunga standing ovation. Un successo annunciato, che aveva voluto festeggiare già la sera precedente nella sede dell'ambasciata italiana - ospiti d'onore i Clinton e John Kerry - ricordando con forte affetto le sue origini italiane. Dal giorno del Congresso inizia anche una nuova era per Donald Trump, piena di ostacoli nella sua corsa per la rielezione nel 2020, anche perché Pelosi, potente ed esperta, è diventata non solo la terza carica dello stato ma anche la leader dell'opposizione al tycoon. Una mina vagante nella sua nuova campagna per la Casa Bianca.

TRUMP? L'IMPEACHMENT NON È ESCLUSO

La Pelosi ha già messo in allerta il presidente sull'impeachment, annunciando che i democratici attenderanno e valuteranno gli esiti dell'inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate: «Non dovremmo fare l'impeachment per motivi politici ma non dovremmo evitare l'impeachment per motivi politici», ha dichiarato in una intervista a Nbc alla vigilia della sua elezione. E ha detto di ritenere una «discussione aperta» anche l'ipotesi, finora esclusa dal ministero della giustizia, che un presidente in carica possa essere condannato dalla magistratura ordinaria perché non c'è giurisprudenza consolidata in materia. In ogni caso «tutto indica che un presidente può essere condannato dopo che non è più in carica», ha precisato, riferendosi a varie inchieste in corso, da quella sulla sua fondazione di Trump alla sua possibile violazione della legge elettorale per aver comprato il silenzio di una pornostar per non compromettere la sua campagna presidenziale: «Bisogna rispettarci l'uno con l'altro e soprattutto rispettare la verità», ha aggiunto nel suo primo intervento da speaker del 116esimo, storico, Congresso.

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