Femminicidio

Femminicidio

5 Dicembre Dic 2018 1612 05 dicembre 2018

La maggioranza ha votato contro il fondo per gli orfani dei femminicidi

L'emendamento presentato da Mara Carfagna è stato bocciato. Eppure sono state trovate risorse per qualsiasi cosa: dagli sconti sui massaggi a quelli sulla produzione di birra. 

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Era da giorni che Mara Carfagna andava ripetendo a tutti e con tutti i mezzi che c'era quell'emendamento con cui si sarebbe potuto istituire un fondo da dieci milioni di euro per gli orfani dei femminicidi. Aveva scritto anche che non si trattava di un battaglia di partito, che non era dunque il suo emendamento, ma qualcosa che andava oltre le divisioni, che aveva a che fare con l'umanità. Ma quando nella notte tra 4 e 5 dicembre la maggioranza ha dato finalmente il via libera in commissione bilancio della Camera dei deputati agli emendamenti alla legge di bilancio, la norma della Carfagna non è stata inserita nel pacchetto. Di soldi per il fondo destinato alle famiglie che hanno accolto i bambini delle madri ammazzate evidemente non ce ne sono. O non si trovano. Eppure si tratta di una vera emergenza. Eppure si tratta di un fenomeno diffuso: parliamo di duemila bambini in quindici anni. Eppure, come ha fatto notare la vicepresidente di Montecitorio, in un tweet prima e in un comunicato poi «Movimento 5 stelle e Lega hanno trovato soldi per tutto: detassare i massaggi e i trattamenti di bellezza negli hotel, consentire ai turisti di fare shopping con 15 mila euro in contanti e far costare meno la birra prodotta nei birrifici artigianali. Promettono soldi a pioggia col reddito di cittadinanza, assumono "navigator", ma non sono riusciti a far spuntare 10 milioni di euro per le famiglie che si prendono cura degli orfani di femminicidio, delle migliaia di bambine e bambini che hanno spesso assistito all'assassinio della madre da parte del padre». La conclusione per la parlamentare è quasi ovvia: «È una vergogna che tradisce tutti gli impegni pubblici presi dai partiti della maggioranza. Con la bocciatura avvenuta stanotte dell'emendamento che abbiamo presentato in Commissione Bilancio si rompe un clima che su queste tematiche così delicate è sempre stato bipartisan, di ascolto e confronto concreto». In sostanza, ha concluso, «è una bastardata».

Il fondo sarebbe servito soprattutto ad aiutare le famiglie affidatarie, solitamente vicini parenti dei bambini che non hanno più una mamma, in condizioni economiche non floride. Secondo Carfagna peraltro le risorse erano state trovate, eliminando alcune spese e quindi non sarebbero state nemmeno un costo per gli altri cittadini. Le risorse erano state individuate eliminando spese non produttive, dunque l’emendamento non chiedeva un euro in più ai contribuenti. Per di più quando Carfagna dice che finora si era proceduto su questi temi al di là degli steccati partitici aveva ragione. Nel dicembre del 2017 infatti era stata approvata dal parlamento la prima legge di tutela degli orfani della violenza di genere, dopo che in un primo momento era stata Forza Italia a ostacolarlo perché includeva anche i figli delle unioni civilli. Ora sembra che il parlamento torni indietro per sensibilità su questi argomenti. Evidentemente sono storie e dolori veri buoni per una fiction Rai, ma non per un voto della maggioranza degli eletti. Come hanno detto molte donne nell'ultimo mese «non è normale che sia normale».

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