26 Novembre Nov 2018 1900 26 novembre 2018

Chi è Maria Saladino, prima candidata alle primarie Pd 2019

Filorenziana di Castrovillari e iscritta al Partito democratico dal 2014. Era in lista alle ultime Europee nel collegio meridionale. Il profilo della donna che lancia la sfida a Martina, Minniti e Zingaretti.

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Maria Saladino Primarie Pd 2019

C'è anche una donna tra i candidati alla segreteria del Pd. La quota rosa alle prossime primare, finora di stampo esclusivamente maschile, si chiama Maria Saladino. Iscritta al Partito Democratico dal 2014 e già candidata alle ultime Elezioni europee nel Collegio Italia Meridionale ha deciso di farsi avanti per la carica di segretario nazionale del partito rendendolo noto la stessa in un comunicato. E di lanciare la sfida ai vari Minniti, Zingaretti, Martina e Richetti.

UNA RENZIANA CHE SI DEFINISCE EUROPROGETTISTA

Di posizioni filo renziane nel 2016 definiva il Pd dell'allora segretario «lontano dagli “aumma aumma” ed espressione di quello che alle europee 2014 ha segnato percentuali uniche nella storia». «Ho deciso di rivolgermi ai circoli ed alle piazze, perché riconosco il difficile ruolo di trincea che si vive sui territori e come la gente, che vive bisogni e disagi, sia sfiancata socialmente», ha spiegato la neo-candidata, originaria di Castrovillari, esperta in Relazioni internazionali e diplomatiche ed europrogettista. Saladino ha ricordato di aver contribuito alle scorse europee, dove si candidò, «con circa 26mila preferenze al 41% totale ottenuto dal Pd, grazie ad una rete di giovani che sfidarono, già all'epoca, la difficoltà di trovare spazio per dichiarare la necessità di rinnovamento e cambiamento all'interno del nostro partito». «Sappiamo bene che il passaggio elettorale di prima fase tra i soli iscritti potrebbe non realizzare democrazia reale nel Partito Paese, ma finirebbe con l'avvitarsi attorno all'immobilismo caro ai soliti potentati delle tessere», ha scritto la Saladino in una lettera al Presidente della Commissione Congresso Gianni Dal Moro.

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