24 Ottobre Ott 2018 2005 24 ottobre 2018 Aggiornato il 06 novembre 2018

Come le donne possono fare la storia nel voto di midterm

Dalle candidate ispaniche del Texas alla prima governatrice nera in uno Stato del Sud. Ecco perché il voto del 6 novembre è un'ondata rosa che può cambiare la politica Usa. 

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Elezioni Midterm 2018 1

Mai così tante candidate, mai così tante donne pronte a dare l'assalto al Congresso americano: le elezioni di midterm (medio termine, ndr) dell'era Trump sono una marea rosa che ha già battuto ogni record. Sono, infatti, 257 le aspiranti competitor per un seggio alla Camera e al Senato: una cifra che ha ampiamente superato quel 1992 che finora era stato considerato l'anno delle donne della politica americana. Inoltre sedici donne sono candidate a diventare governatrici di Stato. E tra queste nuove ambiziose leader d'America, le cui sorti saranno decise soprattutto dalle elettrici, sono molte quelle che oltre alla diversità di genere potrebbero portare nei Palazzi del potere anche altre differenze, rompendo tabù, rivoluzionando il Congresso e segnando una prima volta. Ecco le sfide da guardare per capire se la notte del sei novembre gli americani e soprattutto le americane faranno la storia.

LA MAPPA DELLE SFIDE

Sylvia Garcia

DUE ISPANICHE PRONTE A ENTRARE PER LA PRIMA VOLTA AL CONGRESSO IN TEXAS

A sfidarsi sono l'ex candidato alla Casa Bianca Ted Cruz e l'astro nascente dei democratici Beto O'Rourke, che qualcuno già vede in corsa per la Casa Bianca nel 2020. Veronica Escobar e Sylvia Garcia sono in corsa per diventare le prime due ispaniche a rappresentare in Congresso il repubblicano Texas, in prima fila nella lotta all'immigrazione.

Kyrsten Sinema

L'ARIZONA ELEGGERÀ LA PRIMA BISESSUALE AL SENATO?

Le sfide tutte al femminile tra Camera e Senato sono 33, mai così tante donne l'una contro l'altra. Come nel caso dell'Arizona, dove si affrontano la repubblicana Martha McSally e la democratica Kyrsten Sinema. Se quest'ultima vincerà sarà la prima donna apertamente bisessuale eletta in Senato.

Rashida Tlaib

IN MICHIGAN CORRE LA PRIMA CANDIDATA MUSULMANA

Rashida Tlaib del Michigan potrebbe diventare la prima musulmana al Congresso, mentre Ilhan Omar del Minnesota potrebbe fare la storia e essere la prima donna somalo-americana eletta e la prima persona nata in Africa ad approdare a Capitol Hill. Deb Haaland del New Mexico potrebbe diventare la prima donna nativo-americana in Congresso, e Paulette Jordan la prima governatrice nativo-americana in Idaho. A New York Alexandra Ocasio-Cortez, che ha paragonato il cambiamento climatico alla Germania nazista, potrebbe diventare la più giovane della Camera a 29 anni.

Stacey Abrams

LA GEORGIA PUÒ FARE LA STORIA CON LA PRIMA NERA GOVERNATRICE NEL SUD

Stacey Abrams, appoggiata da Barack Obama e Bernie Sanders, potrebbe diventare la prima afroamericana governatrice della Georgia. Nello stato si batte in prima fila anche Lucy McBath, promotrice di una riforma sulle armi e che si è vista uccidere il figlio 17enne per razzismo. Il sindaco democratico di Tallahasse Andrew Gillum e Ben Jealous potrebbero diventare rispettivamente il primo governatore afro-americano della Florida e il primo del Maryland. Jared Polis potrebbe diventare in Colorado il primo governatore apertamente gay eletto negli Stati Uniti.

Elizabeth Warren

SE LA WARREN VINCE IN MASSACHUSETTS CORRERÀ PER LA PRESIDENZA

A fine settembre la senatrice Elizabeth Warren del Massachusetts ha annunciato che finite le elezioni di midterm avrebbe pensato alle presidenziali. La Warren che non a caso ha da poco mostrato il suo esame del dna per dimostrare a Trump di avere tracce di geni dei nativi americani (il riferimento è ovviamente alle polemiche sull'essere americano che hanno coinvolto anche Obama). Dando l'annuncio la Warren, ha anche condannato Trump e il Senato americano per l'appoggio al giudice Brett M. Kavanaugh, su cui pendevano accuse di stupro. Nella descrizione della Warren le udienze sono state uno spettacolo di «uomini potenti che aiutano un uomo potente a raggiungere una posizione ancora più potente». La Warren ha invitato il Paese a eleggere un presidente donna per aggiustare il governo di Washington.

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