6 Settembre Set 2018 1459 06 settembre 2018

Mara Carfagna ha devoluto l'indennità alla Casa delle Donne

Al centro antiviolenza di Viareggio la mensilità di settembre da vicepresidente alla Camera. «È un piccolo gesto utile a creare attenzione».

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Mara Carfagna

Mara Carfagna ha devoluto l'indennità di vicepresidente della Camera del mese di settembre alla Casa delle donne di Viareggio (Lucca), che gestisce l'unico centro antiviolenza del territorio 'L'Una per l'Altra'. «È un piccolo gesto che spero sia utile a creare attenzione, oltre che dare un aiuto materiale. A loro, per quanto mi è possibile, voglio essere vicina in modo concreto», ha precisato l'ex Ministra per le Pari opportunità in una nota. Piccolo gesto che fa parte di un progetto più ampio annunciato su Facebook a marzo 2018 dalla forzista: «Ho deciso di devolvere la mia indennità da vicepresidente della Camera dei deputati per sostenere le battaglie in cui credo: per le donne, per i minori, per la famiglia, per i disabili. La utilizzerò a beneficio di associazioni che lavorano sul territorio, lontane dai riflettori, per sostenere le volontarie e i volontari che si 'sporcano le mani' tra i problemi veri degli italiani», aveva scritto.

LA STRUTTURA

L'idea di sostenere il centro antiviolenza versiliese arriva dopo un percorso avviato ad aprile 2018 con la compagna di partito Deborah Bergamini. Le referenti dell'associazione si erano rivolte alla parlamentare preoccupate riguardo il futuro dell'associazione. La struttura, nata nel 2001, ha aiutato nel percorso di fuorisciuta dalla violenza oltre 1700 donne ed è attualmente l'unica attiva sul territorio. «Queste persone sono un simbolo di libertà che tutti noi abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare. Per proseguire in questo delicato e inestimabile servizio, ha bisogno di serenità, stabilità e di tutto l'aiuto possibile», sottolinea nella stessa nota la Bergamini.

IN DIFESA DELLE CASE

Non è la prima volta che la Carfagna si schiera per la salvaguardia dei centri d'aiuto. A maggio la vicepresidente della Camera si era espressa duramente in merito alla mozione presentata e approvada dal consiglio comunale di Roma contro la Casa Internazionale delle donne. «In una città dove degrado, insicurezza, disservizi e solitudine minacciano ogni giorno di più la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini, mi sembra grave che si voglia colpire o snaturare uno spazio storico. Luogo di incontro, aggregazione e cultura. La struttura offre rifugio e servizi alle donne in difficoltà e in fuga dalla violenza. È aperta ai bambini, alle giovani e alle artiste, all’editoria e alla letteratura femminile. Ospita nel suo ostello viaggiatori di ogni Paese, custodisce preziosi archivi storici e rappresenta quindi un valore irrinunciabile per la città», aveva detto in una nota.

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