28 Agosto Ago 2018 1406 28 agosto 2018

Minacce e insulti sessisti alla consigliera del Pd Nadia Conticelli

Aveva scritto un post su Facebook contro Matteo Salvini. Dei simpatizzanti della Lega hanno augurato e lei la morte, e alle sue figlie di essere stuprate.

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«Mi auguro che qualche bestia dei tuoi amici clandestini violenti prima le tue figlie poi te, brutta deficiente e demente che non sei altro», «finirai male scrofa», «datele un vibratore», «spero che scopi per liberare il cervello dalla nebbia che lo offusca». Sono gli agghiaccianti insulti sessisti e le gravissime minacce nei confronti della consigliera regionale del Piemonte del Pd Nadia Conticelli e alle sue figlie per un post contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Una bufera che si è su scatenata su Facebook dopo un intervento della consigliera sulla vicenda della nave Diciotti in cui si augurava «che Salvini finisca in galera e ci resti per un po'». Un post ripreso in modo critico da alcuni esponenti torinesi della Lega Nord, come il segretario e capogruppo in Comune Fabrizio Ricca e il consigliere di Circoscrizione Giuseppe Catizone, che hanno attaccato la consigliera solo sul piano politico scatenando però commenti di tutt'altro tenore come quelli citati sopra.

SESSISMO E ODIO CONTRO LE DONNE

«Violenza contro le mie figlie, morte per me, insulti razzisti e misogini a sfondo sessuale», ha denunciato l'accaduto in un post sulla sua pagina Nadia Conticelli, «questo il confronto politico di era leghista. A corto di argomenti politici si mette in campo contro le donne odio e sessismo. Ma questo per fortuna in Italia è, ad oggi, ancora un reato». Sono state dure le reazioni di molti, a cominciare dalla segreteria metropolitana del Pd che «condanna fermamente la violenza che a più riprese viene rivolta sui social a chiunque non sposi la politica della Lega e di Salvini. Oggi si è raggiunto il culmine di una misura che era già colma e si dimostra che l'odio coltivato da questo Governo sfocia nel peggior atteggiamento vile nei confronti delle persone più esposte». «Sono tempi bui», ha commentato l'eurodeputato Daniele Viotti, «e solo rimanendo forti e uniti potremo tornare a far sentire l'Italia un Paese nuovamente civile».

Violenza contro le mie figlie, morte per me, insulti razzisti e misogini a sfondo sessuale. Questo il confronto politico...

Geplaatst door Nadia Conticelli op Maandag 27 augustus 2018
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