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8 Agosto Ago 2018 1931 08 agosto 2018

Le donne sono le protagoniste delle elezioni midterm

Undici candidate a diventare governatore e almeno 182 che corrono per il Parlamento. La speranza del rinnovamento nella politica Usa passa per il girl power.

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Primarie dopo primarie, è sempre più chiaro che le elezioni midterm saranno rosa e che il 2018 sarà ricordato negli Stati Uniti come l'anno delle donne. Perché non solo sono tante, come mai prima d'ora, quelle che concorrono ma spesso vincono battaglie essenziali: 11 corrono per diventare governatore, e almeno 182 per diventare membri del parlamento. Secondo Debbie Walsh, direttrice del Centro per la politica e le donne americane (Cawp), «questa è stata la stagione dei record per le donne candidate».

Dopo che, nella notte tra il 7 e l'8 agosto, si sono chiuse le votazioni negli Stati del Kansas, Michigan, Missouri e Washington, è stato chiaro che, a novembre 2018, ci saranno 11 donne a correre per il posto di governatore. Una in più che alle elezioni del 1994, che avevano segnato il precedente record. Ancora più grande il divario delle candidate al parlamento, il cui precedente record erano le 167 del 2016.

DAL GENDER GAP AL GENDER CHASM

Il gender gap — che in questo caso sta a significare la polarizzazione tra voto maschile e femminile — sta diventando un gender chasm, un abisso tra i due sessi fa inoltre notare un'analisi del New York Times. I dati infatti ci dicono che anche tra gli elettori la polarizzazione sarà massima. I maschi di ogni razza che intendono votare per i repubblicani sono 50 (su 100) contro 42 per i democratici, le donne di ogni razza che intendono votare per i democratici sono 58 contro 33. Un aspetto fondamentale è che le donne bianche, che nel 2016 sostennero in maggioranza Trump, ora sono propense al voto per i dem con un margine di 14 punti, 52-38. Quanto al voto del 2020, i sondaggi dicono che il presidente piace agli uomini di ogni razza 54-45 , mentre è aborrito da 65 donne di ogni razza su 100 e gradito da 32. Contro Hillary, il miliardario prese tra gli uomini il 48,74 contro il 44, 21, e tra le donne il 42,60 contro il 52,48. Secondo l'editorialista Thomas Edsall, «l’impegno degli uomini per proteggere la loro posizione dominante nell’ordine sociale non può essere escluso neppure per il 2018 e il 2020. Le elezioni sono diventate un campo di battaglia sessualizzato, e gli uomini hanno ripetutamente dimostrato la loro determinazione a vincere a qualunque costo sociale. L’esito delle prossime elezioni mostrerà se le donne sono altrettanto determinate».

La presenza delle candidate donna in Usa.

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