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8 Agosto Ago 2018 1931 08 agosto 2018 Aggiornato il 06 novembre 2018

Le donne sono le protagoniste delle elezioni midterm

Sedici candidate a diventare governatore e almeno 257 che corrono per il Congresso. La speranza del rinnovamento nella politica Usa passa per il girl power.

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Midtirm Usa Candidate Donne

Le Primarie hanno dimostrato che le elezioni midterm sono una corsa sempre più rosa e che il 2018 sarà ricordato negli Stati Uniti come l'anno delle donne. Perché non solo sono tante, come mai prima d'ora, quelle che concorrono ma spesso vincono battaglie essenziali: 16 corrono per diventare governatore, 235 per diventare membri della Camera e 22 per il Senato. Secondo Debbie Walsh, direttrice del Centro per la politica e le donne americane (Cawpr), «questa è stata la stagione dei record per le donne candidate».

Le candidature rosa alla Camera dei rappresentati sono sbilanciate in favore dei dem al 42,9% (era il 32,5% nel 2016), contro il 13,3% delle repubblicane. Numeri analoghi al Senato dove le donne dell'Asinello sono il 42,9% mentre quelle del Gop il 21,9%. Secondo una stima del Cawpr se tutte le donne vincessero nel proprio distretto arriverebbero a controllare il 24% dei seggi, una soglia mai raggiunta prima, arrivando a superare il record del 2016 quando al Congresso sedevano 107 donne tra Camera e Senato.

DAL GENDER GAP AL GENDER CHASM

Il gender gap — che in questo caso sta a significare la polarizzazione tra voto maschile e femminile — sta diventando un gender chasm, un abisso tra i due sessi fa inoltre notare un'analisi del New York Times. I dati infatti ci dicono che anche tra gli elettori la polarizzazione sarà massima. I maschi di ogni razza che intendono votare per i repubblicani sono 50 (su 100) contro 42 per i democratici, le donne di ogni razza che intendono votare per i democratici sono 58 contro 33. Un aspetto fondamentale è che le donne bianche, che nel 2016 sostennero in maggioranza Trump, ora sono propense al voto per i dem con un margine di 14 punti, 52-38. Quanto al voto del 2020, i sondaggi dicono che il presidente piace agli uomini di ogni razza 54-45 , mentre è aborrito da 65 donne di ogni razza su 100 e gradito da 32. Contro Hillary, il miliardario prese tra gli uomini il 48,74 contro il 44, 21, e tra le donne il 42,60 contro il 52,48. Secondo l'editorialista Thomas Edsall, «l’impegno degli uomini per proteggere la loro posizione dominante nell’ordine sociale non può essere escluso neppure per il 2018 e il 2020. Le elezioni sono diventate un campo di battaglia sessualizzato, e gli uomini hanno ripetutamente dimostrato la loro determinazione a vincere a qualunque costo sociale. L’esito delle prossime elezioni mostrerà se le donne sono altrettanto determinate».

La presenza delle candidate donna in Usa.

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