2 Agosto Ago 2018 2026 02 agosto 2018

La Regione Lazio dichiara la Casa delle Donne luogo di interesse pubblico

Il governatore Zingaretti: «Combattiamo contro la sua chiusura e stiamo facendo di tutto per difenderla e sostenerla».

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Casa Delle Donne Luogo Interesse Pubblico

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, scende in campo contro la chiusura della Casa Internazionale delle Donne di Roma. «Una città non è solo palazzi, ponti o strade, ma ha anche un'anima fatta di storia, cultura, tradizioni ed emozioni», ha scritto su Facebook il governatore, «la Casa Internazionale delle Donne è tutto questo, un tassello fondamentale dell'identità di Roma. Per questo combattiamo contro la sua chiusura e stiamo facendo di tutto per difenderla e sostenerla: il 2 agosto abbiamo approvato in Giunta una delibera per riconoscerla in quanto luogo di interesse pubblico».

LA CASA OFFRE UN SERVIZIO SOCIALE E CULTURALE

La Regione Lazio ha spiegato in una nota il senso dell'iniziativa: «Il presidente Zingaretti e Lorenza Bonaccorsi, assessora al Turismo e Pari Opportunità, hanno presentato questa mattina una delibera di Giunta in sostegno della Casa Internazionale delle Donne dopo i recenti sviluppi del contenzioso aperto dal Comune di Roma e conclusosi con la revoca unilaterale della convenzione in essere da parte dell'amministrazione capitolina. La Regione Lazio, adottando questo atto, dichiara la Casa Internazionale delle Donne sito di rilevante interesse pubblico per il suo significato di testimonianza attiva e di concreto servizio sociale e culturale offerto a tutte le donne di Roma e del Lazio».

VERSO NUOVI CANONI PER L'UTILIZZO DEGLI IMMOBILI

Secondo la Regione la Casa Internazionale delle Donne «è da anni un presidio unico nel suo genere grazie anche alla presenza delle tante associazioni del movimento delle donne. Svolge con continuità un'opera meritoria di contrasto al razzismo e alle discriminazioni, e di sostegno alle donne in difficoltà. La Regione Lazio si impegna, inoltre, con questo atto di Giunta a misurare l'impatto sociale delle prestazioni rivolte a circa 30 mila donne ogni anno e rese a titolo del tutto gratuito dalla Casa Internazionale delle Donne, al fine di quantificarne il valore economico. Le istituzioni che mettono parte del proprio patrimonio immobiliare a disposizione di realtà come la Casa Internazionale delle Donne, grazie a questa delibera, se vorranno potranno ricorrere a una metodologia rigorosa di computazione nei canoni di utilizzo degli immobili del valore dei servizi erogati».

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