9 Luglio Lug 2018 1621 09 luglio 2018

Per Paola Bacchiddu il bikini politico è bipartisan

Dalla foto di spalle per sostenere la lista Tsipras «con ogni mezzo» a quella in costume verde-Lega per irridere le magliette rosse pro-migranti: la foto in costume della giornalista di Carta Bianca.

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Paola Bacchiddu Foto Bikini

La lotta politica in bikini è bipartisan per Paola Bacchiddu: quello che andava bene per la sinistra radical (chic?), va bene anche per la Lega. Così, dopo aver giocato la carta della foto sexy per provare a spingere (senza grande successo) la lista Tsipras, di cui era stata nominata capo della comunicazione nel 2014, adesso la giornalista della Rai ha scelto di sfoderare un due pezzi verde per irridere l'iniziativa delle magliette rosse a sostegno dei migranti e ribadire - con una allusione non proprio sottile - il suo sostegno e la sua simpatia per il ministro degli Interni Matteo Salvini.

La maglietta rossa non ce l'ho, il bikini verde sì 😉

Geplaatst door Paola Bacchiddu op Zondag 8 juli 2018

DI NUOVO IN BIKINI (PIÙ CASTIGATO) QUATTRO ANNI DOPO

Il post pubblicato su Facebook della giornalista è la copia carbone - un po' più castigata - di quello utilizzato per la campagna elettorale delle Europee del 2014 quando, accanto a una sua foto di spalle in costume, scrisse: «Ciao, è iniziata la campagna elettorale. E io utilizzo qualunque mezzo. Votata l'Altra Europa con Tsipras». A ben vedere, quello è stato l'unico contenuto rilevante della campagna del partito che ha bucato l'indifferenza del pubblico. Con quali risultati in termini di voti difficile dire, avendo la compagine chiuso l'avventura con un risicato 4%.
La foto diventò virale e la giornalista fu attaccata da molti, e forse da altrettanti difesa per la sua iniziativa che i bendisposti definirono «giocosa». Conclusa in maniera abbastanza burrascosa la sua avventura con la lista Tsipras, Bacchiddu è poi passata a lavorare con Michele Santoro e oggi è a Carta Bianca, la trasmissione di Rai 3 condotta da Bianca Berlinguer. La sua passione per Matteo Salvini per altro non è nuova: già a novembre del 2014 aveva scritto su Facebook un post intitolato «Teo tutta la vita» dove sosteneva che avesse carisma. «Di persona è molto più ragionevole di quanto non appaia. Alcune cose che dice sono parossistiche, altre condivisibili» e scriveva che era pronta a votarlo come sindaco di Milano.

DICEVA: «VOGLIO SOLO FARE LA GIORNALISTA»

Meno di tre anni dopo, Salvini ha radicalizzato il suo messaggio ed è diventato ministro degli Interni. E non ha perso il sostegno della Bacchiddu che, anzi, utilizza gran parte della sua bacheca Facebook per irridere la sinistra «radical chic» che andando avanti così, spiega, non vincerà mai. Consigli che dispensa gratis, mentre prima la pagavano. Anche se poi i risultati erano così così. Per quanto riguarda il punto di vista della collega, riportiamo i contenuti di un'intervista rilasciata ai tempi al Fatto Quotidiano: «Sicuramente in questo Paese ci sono persone che hanno un problema con il corpo delle donne», disse, per poi aggiungere che la sua unica ambizione era «fare la giornalista, quello che ho sempre fatto. Spesso con molte difficoltà e ottimi risultati, dicono i colleghi». Di questi tempi chissà che non aiuti un bikini verde.

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