Elezioni 2018

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13 Giugno Giu 2018 1217 13 giugno 2018

Perché Spadafora è stato nominato sottosegretario alle Pari opportunità?

Nessuna competenza sul tema, mentre abbiamo una donna che viene uccisa ogni due giorni e tanti sindaci e governatori che negano i patrocini ai Pride. «Non vediamo l'ora che lei cominci a lavorare, sa?». Il commento di Luisa Rizzitelli.

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Sottosegretario Governo Conte Vincenzo Spadafora Pari Opportunita

La nuova squadra di governo è al completo. Sono 45 le nomine decise dal Consiglio dei ministri: secondo l'Ansa i viceministri sono sei e 39 i sottosegretari.
In tutto l'esecutivo si contano solo 11 donne, e c'è di più:
la delega a Pari Opportunità e Giovani è stata assegnata a un uomo, il deputato M5S Vincenzo Spadafora. Il commento di Luisa Rizzitelli.

Caro On. Vincenzo Spadafora,

innanzitutto il mio augurio di buon lavoro e un incoraggiamento sentito. Perché in effetti lei, da uomo navigato della politica, immagino farà un po' di fatica a rappresentare il cambiamento e la novità di cui 5 Stelle e Lega si sentono portatori. Lei è stato segretario particolare del presidente della regione Campania Andrea Losco (Udeur, quindi Clemente Mastella) poi con Pecoraro Scanio ai Verdi, poi con Rutelli capo segreteria (oddio! Anche lei con i «pdioti»?), per poi avvicinarsi a Italia futura di Montezemolo che, come si sa, ha prodotto politici che passeranno alla storia. Beh. non c'è che dire: un uomo davvero tenace nel restar fermo sui propri ideali. I propri e quelli delle realtà che ha seguito, naturalmente.

È stato anche presidente di Unicef Italia e Garante per l'Infanzia, e questo dovrebbe averle dato un quadro ben chiaro della situazione italiana in tema disagio sociale. A proposito di esperienza in Unicef, strano ritrovarla in un Governo che ha appena deciso che si potevano tenere in ostaggio 620 persone su una nave... Detto questo, ripeto, le auguro davvero buon lavoro. Sono certa che non sarà come molte di noi temono, ossia che la sua ambiziosa figura sia perfetta per depotenziare la forza delle donne e del femminismo in Italia.

Sono certa che lei, con qualche Bignami velocissimo, saprà informarsi su cosa l'Italia ha fatto e soprattutto su cosa l'Italia non ha fatto in tema di abusi, violenza maschile sulle donne, discriminazioni e pari opportunità. Non vedo traccia nel suo percorso politico e personale di competenze su questi temi. Non se ne curi, stia tranquillo. Siamo solo noi donne quelle che alle soglie di una ipotesi di incarico dicono «No dai non sono così preparata, non è la mia materia, ho solo 5 lauree, non bastano...». Lei fa parte di un'altra categoria, ne sono certa! Lei saprà tutto in poche settimane e di certo vorrà leggere il Piano Nazionale anti violenza e assicurarsi che decolli. Perché sa, Onorevole, non solo non abbiamo ancora pari opportunità per donne, per i diversamente abili; non solo non abbiamo ancora una legge contro l'omofobia. Abbiamo soprattutto una donna che viene uccisa ogni due giorni e tanti sindaci e governatori che negano i patrocini ai Pride. Non vediamo proprio l'ora che lei cominci a lavorare, sa?

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