Elezioni 2018

Elezioni 2018

31 Maggio Mag 2018 2222 31 maggio 2018

Tutti i ministri (al femminile) del governo Conte

Dopo un iniziale stop, il Colle ha detto sì all'esecutivo M5s-Lega, guidato dal professore. Giuramento il primo giugno alle ore 16. Solo cinque donne nella lista.

  • ...
Lista Ministri Governo Conte

Conte sì, Conte forse, Conte no. Poi arrivò Carlo Cottarelli per un ipotetico governo del Presidente. E alla fine tornò Giuseppe Conte e, con lui, anche il governo gialloverde, quello del contratto tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Governo a cui il presidente Sergio Mattarella ha detto sì la sera del 31 maggio. Sui 18 ministri, il cui giuramento è in programma venerdì 1 giugno alle ore 16, solo cinque sono donne. Nomi largamente anticipati nelle ultime concitate settimane di consultazioni.

CHI È ELISABETTA TRENTA, MINISTRA ALLA DIFESA DEL GOVERNO CONTE

Nome: Elisabetta Trenta.
Nata a: Velletri.
Nata nel: 1967.
Età: 51 anni.
Vive a: Roma.
Formazione politica: Movimento 5 stelle.
Candidatura: è candidata al Senato per il M5s nel collegio plurinominale di Lazio 2.
Formazione: È laureata in Scienze Politiche, e ha due master: uno in cooperazione internazionale, un altro in intelligence e sicurezza.
Professione: È una manager di programmi e progetti di sviluppo, esperta in difesa, sicurezza e cooperazione internazionale, nonché docente universitaria. Attualmente è anche Vicedirettore del Master in Intelligence e sicurezza dell’Università Link Campus di Roma. È anche ricercatrice in materia di sicurezza e difesa presso il Centro Militare di Studi Strategici.
Esperienze lavorative: Per nove mesi, su incarico del Ministero degli Affari Esteri, è stata Political Advisor dei Comandanti della ITJTF in Iraq. Ha rivestito anche il ruolo di esperta in governance nell’Unità di assistenza alla Ricostruzione di Thi Qar. Dal 1998 è stata responsabile di molti progetti di sviluppo e assistenza alla governance sia in Italia che all’estero, dove ha coordinato interventi come quello per l’assistenza ai City Council della provincia di Thi Qar (Iraq) o quello per il rafforzamento delle competenze del Ministero dell’Interno in Libano. E’ stata inoltre Country Advisor per la Missione Leonte in ambito UNIFIL in Libano nel 2009 e ha partecipato ad attività militari e civili, in Italia e all’estero, su incarico del Ministero della Difesa.
Del suo lavoro dice: «I nove mesi trascorsi a Nassyria ho compreso l'impossibilità di separare la crescita di un Paese dalla sua sicurezza e stabilità. Il contributo della Difesa è ancora essenziale, anche in tempi di pace, dalla Terra dei Fuochi alle gestione delle emergenze».

CHI È GIULIA BONGIORNO, MINISTRA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEL GOVERNO CONTE

Nome completo: Giulia Bongiorno.
Nata il: 22 marzo 1966.
Età: 52 anni.
Nata a: Palermo.
Professione: avvocata, senatrice (Lega Nord) e membro del consiglio d'amministrazione della Juventus e fondatrice (insieme a Michelle Hunziker) di Doppia Difesa, associazione onlus che combatte la violenza sulle donne.
Figlia di: Girolamo Bongiorno, professore emerito di diritto processuale civile nell'Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'.
Impegno politico: Ha fornito un contributo decisivo all’introduzione nell'ordinamento italiano del reato di stalking; ha presentato, insieme all'onorevole Mara Carfagna, la proposta di legge per l'introduzione dell'aggravante del femminicidio e del delitto di matrimonio mediante coercizione; si è dichiarata favorevole a una disciplina delle unioni civili per le coppie omosessuali e per l'istituzione di una legge contro l'omofobia; si è espressa per l'ampliamento della legittima difesa nell'ordinamento legislativo italiano.
L'attività di avvocato: Ha difeso molti personaggi noti nell'ambito di complessi procedimenti penali di carattere tributario, come Gianna Nannini, Ezio Greggio, Tiziano Ferro e l'allenatore di basket Simone Pianigiani. Ma il vero vip, tra i suoi clienti, è stato Giulio Andreotti, difeso quando lei aveva solo 27 anni nel procedimento a suo carico per mafia, durato dal 1993 al 2004.

CHI È GIULIA GRILLO, MINISTRA ALLA SANITÀ DEL GOVERNO CONTE

Nome: Giulia Grillo.
Cognome: non ha legami di parentela con Beppe Grillo, si tratta di omonimia.
Di: Catania.
Età: 43 anni.
Nata: il 30 maggio 1975.
Studi: è laureata in Laurea in Medicina e Chirurgia.
Professione: medico legale.
Gli inizi nel M5s: nel 2006 si iscrive al meetup di Catania.
Prima candidatura: alle Regionali in Sicilia nel 2008 con la lista 'Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente', ma non viene eletta.
Quando viene eletta: alle Politiche del 2013 come come capolista alla Camera dei deputati nella circoscrizione Sicilia 2.
4 marzo 2018: Nel collegio uninominale di Acireale il Movimento 5 stelle stravince con il 46 per cento delle preferenze. Grillo è in la più votata alla Camera.
Da medico cosa pensa dei vaccini: È favorevole, ma non all'obbligo: «Riconoscere l’importanza delle vaccinazioni e poi obbligare la gente a farle sembra una contraddizione anche agli occhi dei cittadini». Si è scagliata più volte contro la ministra Lorenzin, che ha anche accusato di sciacallaggio in campagna elettorale: «Il calo delle coperture vaccinali si è accentuato negli ultimi anni, quando cioè alla guida del ministero della Salute c'era proprio Lorenzin. Nonostante abbia avuto anni a disposizione Lorenzin si è dimostrata incapace di gestire la situazione e di contrastare il calo attraverso efficaci politiche di raccomandazione per poi ricorrere, all'ultimo momento, a un provvedimento coercitivo e divisivo».
La gaffe che ricordiamo: nell'agosto 2014 uno scivolone dai toni razzisti in un tweet che fece discutere: «Arrivi alla stazione di Firenze e sembra di stare in Africa. Degrado e sporcizia. È questo lo sviluppo di cui favoleggia Renzi?».

CHI È BARBARA LEZZI, MINISTRA PER IL SUD DEL GOVERNO CONTE

Barbara Lezzi, parlamentare del Movimento 5 Stelle, è stata fortemente voluta da Luigi Di Maio per il Ministero per il Sud. Leccese, grillina della prima ora, dopo qualche incidente di percorso è tornata pienamente tra le grazie di Casaleggio e degli elettori grillini. Nella sua carriera politica, però, possiamo contare almeno due 'passi falsi'. Prima di tutto venne, nel 2013, la nomina della figlia del fidanzato come portaborse. Proprio lei, tra ben 20 mila candidati. Le giustificazioni, riportate da L'Espresso, suonarono all'epoca come la più classica delle arrampicate sugli specchi: «Io non convivo con il padre: sono molto tranquilla a dirla questa cosa. Io tra l'altro ho assunto non il padre, ma la figlia, che è una ragazza laureata in Economia, e io sono vicepresidente della commissione Bilancio…». Ma furono in molti, nel Movimento, a evocare lo spettro di una Parentopoli che sembrava macchiare quell'idea di diversità che avrebbe dovuto distinguerli da tutte le altre forze politiche. Altri tempi. Il secondo inciampo riguarda invece lo scandalo Rimborsopoli, fatto detonare da Le Iene nel febbraio 2018. Come riassume Next Quotidiano, a Lezzi venne contestato il mancato pagamento di un bonifico di restituzione da 3.500 euro. Lei si giustificò dicendo che era stata la banca a rifiutarle il bonifico, mentre la stessa banca ha spiegato che quel bonifico era stato revocato. Non la migliore delle figure, ma Luigi Di Maio fu clemente: una multa e via. Nuova candidatura alle elezioni del 4 marzo, e vittoria all'uninominale al senato in Puglia. Destando molto scalpore per aver sconfitto nient'altri che Massimo D'Alema. Eppure, al netto di tutto questo, c'è qualcosa in Barbara Lezzi che l'ha sempre fatta apprezzare anche ai media tradizionali, solitamente più invisi ai 5 Stelle. Lo spiegava David Allegrandi sul Foglio, parlando senza ironia di «talento politico purissimo», e inanellando con mansueta ferocia una serie di critiche alla multispecializzazione della grillina, pronta a discettare di qualsiasi tema e, quindi, a prendere qualche solenna cantonata in nome di qualche like in più: dalla convinzione di poter ridurre il numero di parlamentari senza passare dalla riforma della Costituzione, alla teoria economica (chissà che ne pensa Savona) secondo cui il Pil nel secondo trimestre 2017 era cresciuto a causa del caldo. Su Cinquantamila, invece, viene ricordata principalmente per aver chiesto e ottenuto l'apertura di una nursery in Senato, «per allattare e cambiare i pargoli».

CHI È ERIKA STEFANI, MINISTRA AGLI AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE DEL GOVERNO CONTE

La parlamentare della Lega Nord Erika Stefani potrebbe essere Ministra degli Affari regionali nell'ipotetico governo Conte. Prima di arrivare a Roma, però, la parlamentare della Lega Nord ha fatto una lunga gavetta a livello amministrativo. Prima è stata candidata come indipendente in una lista civica per il comune di Trissino, in provincia di Vicenza, con la quale viene eletta nel 1999. Alle elezioni comunali del 2009, però, si è presentata come candidata del Carroccio, è stata eletta e ha ricoperto le cariche di vicesindaca e assessora all'Urbanistica e all'edilizia privata. La 'svolta' politica è arrivata nel 2013, quando è stata eletta senatrice con la coalizione di centrodestra alle elezioni politiche. Successo ripetuto anche il 4 marzo 2018.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso