21 Maggio Mag 2018 1226 21 maggio 2018

Berlusconi e l'ennesima figuraccia sessista durante un comizio in Valle d'Aosta

«Tra i due omaggi? Preferisco lei». Sul palco fa una grossa gaffe con la figlia della coordinatore regionale di Forza Italia, di una sessantina di anni più giovane.

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Soprattutto se il vizio è talmente radicato in lui da esserne diventato parte.
L'ultima di una lunghissima serie di gaffe sessiste firmata Silvio Berlusconi risaliva a febbraio, quando il leader di Forza Italia aveva rimproverato una giornalista della Bbc per la sua stretta di mano troppo forte: «Devi essere più delicata sennò non ti sposa nessuno», aveva scherzato senza rendersi conto di essere, per l'ennesima volta, fuori luogo.
Esattamente come quando il 20 maggio è finito su tutti i giornali per una battuta ancora più di cattivo gusto. Alla fine di un comizio elettorale ad Aosta, durante il momento degli omaggi, tra il quadro realizzato da un'artista valdostana e un cavallino di ceramica, Berlusconi, sul palco, se ne esce con: «Posso scegliere io? Preferisco lei», riferendosi a una giovane ragazza che gli sta porgendo i due oggetti. La reazione di lei è eloquente: sconvolta, sgrana gli occhi, mentre la terza persona che è con loro sul palco, il coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Lattanzi, risponde: «È mia figlia».

LA SECONDA GAFFE È DEL PADRE

Qui ci si aspetterebbe una reazione quantomeno infastidita dal padre della ragazza. Invece no. Mentre Berlusconi si mette a ridere, capendo di averla fatta fuori dal vaso, Lattanzi anziché mostrarsi contrariato o farsi prendere dalla voglia di mettergli le mani addosso come avrebbe fatto ogni padre che vede un 80enne provarci con la figlia di 60 di meno, risponde orgoglioso: «Sei un buongustaio!». Così finisce che la ragazza è l'unica dei tre in estremo imbarazzo, stretta tra le battute che suo padre e Berlusconi si scambiano davanti a lei, e, fatto ancor più inquietante, come se lei non ci fosse.
Alla fine del terrificante siparietto, qualcosa ha lasciato intuire che forse - dico forse - anche uno come Berlusconi sia riuscito ad auto-mettersi in imbarazzo con le sue stesse parole: prima di andarsene, ha voluto prendere il microfono e addolcire la pillola: «Cosa bisogna inventarsi per fare finta di essere ancora giovani...». Come se si fosse fatto tenerezza da solo.

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