4 Marzo Mar 2019 1726 04 marzo 2019

Al Women's prize for fiction l'opera di una persona transgender non binaria

Akwaeke Emezi in longlist con il romanzo Acquadolce, che racconta la storia di un personaggio dall'identità complessa, proprio come l'autrice. E in Italia ci si chiede che pronome usare, non esistendo il neutro. 

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Women Prize Transgender

Per la prima volta è stato nominato nella long list del Women’s prize for fiction il libro di un'autrice transgender non binaria, Akwaeke Emezi. Il libro si intitola Freshwater e in Italia è pubblicato dal Saggiatore con il titolo Acquadolce. Scriviamo autrice non esistendo uno standard in Italia per definire le persone che non si riconoscono in un genere preciso, maschile o femminile, ma nei Paesi anglosassoni già da tempo si sono posti il problema, tanto che anziché him o her, nel pezzo del Guardian che ha dato la notizia, viene utilizzato their, come sottolineato da un tweet della casa editrice Einaudi che pone il problema di come fare in italiano a ha così aperto un piccolo dibattito.

Acquadolce racconta la storia di Ada, nata in Nigeria, e che a 18 anni si trasferisce negli Usa per studiare. «La sua mente, però è abitata da presenze oscure: non sono le paure che assediano ogni coscienza umana, ma spiriti ancestrali della sua terra. Questi spiriti l’hanno seguita nel mondo quando è nata e sono rimasti intrappolati dentro di lei. Qui dimorano e combattono e offrono sacrifici di carne alla dea serpente che li ha partoriti, ma quando un evento traumatico minaccia di distruggere questo fragile equilibrio, gli spiriti prenderanno il sopravvento e non si fermeranno davanti a niente pur di difendere la loro Ada.

LA STORIA DI ACQUADOLCE E LA BIOGRAFIA DI CHI L'HA SCRITTO

Come la protagonista di Acquadolce, anche Akwaeke Emezi è una persona dall'identità complessa. Suo padre è un uomo nigeriano di etnia Igbo, sua madre malaysiana di etnia Tamil e, come Ada, vive negli Stati Uniti. Come persona transgender, ha scelto di sottoporsi a due interventi per la riduzione del seno e per l'asportazione dell'utero, vicenda che ha raccontato in un saggio pubblicato su TheCut. Trentun anni, Akwaeke Emezi è con Acquadolce al suo primo romanzo. Al Guardian Kate Williams, che guida il collegio dei giudici, ha spiegato che la giuria era rimasta affascinata dal romanzo ancor prima di conoscere la natura non binaria dell'autrice e che, tuttavia, prima di annunciare la scelta si sono accertati che Akwaeke Emezi fosse favorevole a essere nominata per il premio. La short list sarà pubblica a fine aprile.

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