8 Novembre Nov 2018 1558 08 novembre 2018

Chi era Mariasilvia Spolato, la prima italiana a fare coming out

Si è spenta in una casa di riposo di Bolzano a 83 anni. Dopo essersi dichiarata lesbica era stata costretta a vivere come una senzatetto. La storia.

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Mariasilvia Spolato Coming Out Bolzano

Se ne è andata il 31 ottobre fa a 83 anni, sola, in silenzio, ospite di una casa di riposo di Bolzano. Eppure Mariasilvia Spolato è e resta un simbolo della lotta per i diritti Lgbt nel nostro Paese. Fu infatti tra le prime italiane a fare coming out. Era il 1972 e alla manifestazione dell'8 marzo marciava esibendo con orgoglio un cartello che recitava: «Liberazione omosessuale». Quell'immagine potente che rompeva i tabù del tempo sull'amore tra persone dello stesso sesso (che ahimè sopravvivono ancora oggi) finì sul settimanale Panorama e la vita di quella docente universitaria di matematica fu travolta per sempre. Mariasilvia a causa dell'eccessiva visibilità perse tutto: la compagna, il lavoro (fu licenziata perché «indegna») i legami familiari.

VILLA ARMONIA, L'ULTIMA CASA DI MARIASILVIA

Si ridusse così a vivere come una senzatetto, girovagando di città in città, fino ad arrivare a Bolzano. Sempre alla ricerca di libri e giornali da raccogliere e da leggere, venne ricoverata in ospedale per una brutta infezione a una gamba. Una volta dimessa trovò rifugio in un centro Caritas e quindi nella casa di riposo Villa Armonia dove si è spenta a fine ottobre. «Tutti gli operatori di Villa Armonia», racconta il fotografo Lorenzo Zambello a cui si deve lo scatto pubblicato sul quotidiano L'Adige che ha ricordato la figura di questa donna coraggiosa, «sono rimasti colpiti e addolorati, Silvia aveva conquistato i cuori di tutti». «Come fotografo», ha aggiunto, «è stato un grande onore per me poterla fotografare, infatti non amava essere ripresa. Questa primavera, mentre facevo ritratti degli ospiti di villa Armonia, è stata lei a venire da me».

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