11 Ottobre Ott 2019 1502 11 ottobre 2019

BookCity, una conferenza stampa per soli uomini

Alla presentazione dell'evento milanese non c'era nemmeno una relatrice donna. La polemica scoppia su Facebook e coinvolge anche l'assessora Tajani.

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Bookcity Milano Conferenza Stampa Senza Donne

Le donne leggono di più, ma quando si parla di libri si tende troppo spesso a dimenticarsi di loro. L'ultima dimostrazione la si è avuta il 9 ottobre, a Milano, alla conferenza stampa di presentazione di BookCity, l'evento dedicato all'editoria giunto alla sua ottava edizione. Sul palco sei relatori, compreso il sindaco Beppe Sala. Tutti rigorosamente maschi. Un'immagine che è stata pubblicata sui social scatenando non poche polemiche.

Secondo l'ultimo rapporto Istat sulle abitudini di lettura, le femmine leggono molto più dei maschi: una media nazionale...

Geplaatst door Chiara Ronzani op Woensdag 9 oktober 2019

LE DONNE LEGGONO DI PIÙ

L'ha condivisa, per esempio, Chiara Ronzani, giornalista di Radio Popolare, spiegando nel suo posto come «secondo l'ultimo rapporto Istat sulle abitudini di lettura, le femmine leggono molto più dei maschi: una media nazionale del 47,1% contro il 34,5% degli uomini. Le più forti lettrici sono le ragazze di 18 e 19 anni: ben il 70,2% delle giovani di quest’età ha letto almeno un libro l’anno (contro il 36,5% dei coetanei maschi), seguite da quelle tra i 15 e 17 al 68,8% (i pari età di sesso maschile si fermano al 42%). Non esiste alcuna fascia d’età in cui i lettori maschi siano superiori alle lettrici femmine. Eppure stamattina a Milano alla conferenza stampa di Bookcity, #tuttimaschi».

Forse un giorno riusciremo a bandire foto ufficiali e programmi di convegni dove compaiono solo uomini (anche per il...

Geplaatst door Cristina Tajani op Woensdag 9 oktober 2019

TAJANI: «NON PUBBLICARLA SUI SITI ISTITUZIONALI»

A unirsi alla protesta, poi, è stata anche Cristina Tajani, assessora alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano. «Forse un giorno riusciremo a bandire foto ufficiali e programmi di convegni dove compaiono solo uomini», ha scritto sul suo profilo Facebook, «anche per il bene dei diretti interessati, spesso costretti a scusarsi o giustificarsi. E se intanto provassimo a non pubblicarle più sui siti istituzionali?». Intanto le donne leggono, scrivono, conquistano il Nobel per la Letteratura, ma qualcuno continua a scordarsele quando si deve parlare di cultura. Perché?

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