Femminicidio

Femminicidio

8 Ottobre Ott 2019 1744 08 ottobre 2019

Il figlio della vittima di femminicidio Vincenza Avino premiato a Roma

Carmine Ammirati ha trasformato in versi di una poesia il dolore per la morte della madre, assassinata dall’ex compagno a Terzigno il 14 settembre 2015.

 

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Anche nel 2019 Roma è stata scelta come cornice della cerimonia di premiazione della V edizione di Women for women against violence – Premio Camomilla, kermesse dedicata alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e del tumore al seno. E nella lista dei vincitori premiati da Enrica Bonaccorti ha trovato posto anche Carmine Ammirati, il figlio di Vincenza Avino, la 36enne napoletana assassinata dall’ex compagno a Terzigno il 14 settembre 2015.

UNA POESIA IN RICORDO DELLA MADRE

Il 19enne che, all’epoca del femminicidio, aveva soltanto 15 anni, ha dedicato alla madre una toccante poesia, nella quale ha cercato di dare forma a una sofferenza che non è mai riuscito a superare. «Mamma, mi manchi. Sogno ancora le nostre giornate, i tuoi passi, la tua voce, il tuo bacio del buongiorno», recitano i versi, «Non mi addormentavo mai senza il tuo bacio della buonanotte e ora sono rimasto solo, col tuo ricordo e tanto dolore nel cuore, che non passa mai».

PREMIATO ANCHE IL CORAGGIO DI BARBARA BARTOLOTTI E VALERIA GRASSO

Oltre a quella di Vincenza Avino, nel corso della serata, sono state raccontate anche le storie delle siciliane Barbara Bartolotti, sopravvissuta a una terribile aggressione che le è costata il figlio che portava in grembo, e Valeria Grasso, imprenditrice palermitana premiata dal generale Marco Minicucci per la coraggiosa denuncia contro il pizzo che ha permesso di arrestare 25 persone del clan Madonia.

SE LA VIOLENZA SULLE DONNE NON È SOLO QUELLA DI UN UOMO

L'accostamento tra i due grandi temi che hanno dato vita all'iniziativa, ideata e organizzata dalla presidentessa dell'Associazione Consorzio Humanitas Donatella Gimigliano nel 2014, non è affatto casuale. «Da paziente oncologica ho pensato che la violenza sul corpo di una donna non fosse soltanto quella di un uomo», ha spiegato Gimigliano, «ma anche quella di un tumore, che genera gli stessi effetti devastanti e che, comunque, finisce col segnarti in maniera indelebile, dentro e fuori». Motivo che si sposa benissimo con la mission di Valigia di salvataggio, progetto supportato per l'edizione 2019 e dedicato all'assistenza e alla tutela delle madri che riescono a fuggire da maltrattamenti e complicate situazioni di violenza domestica. Tra gli ospiti della serata, oltre a un ricco parterre di celebrità e personaggi del mondo dello spettacolo noti per la loro attenzione alle cause che hanno ispirato l'evento, anche diverse pazienti oncologiche, che hanno portato sul palco la loro testimonianza per sensibilizzare il Paese sull'importanza della prevenzione del cancro al seno, diventato la principale causa di mortalità femminile.

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