Sessismo

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7 Ottobre Ott 2019 1755 07 ottobre 2019

«Il calcio non è uno sport per signorine», le reazioni alla frase di Petrachi

«Parole primitive», per la ct Milena Bertolini. «Uscita infelice» secondo la capitana azzurra Sara Gama. Carolina Morace lo difende: «Non è stato offensivo».

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Petrachi Calcio Sport Signorine

Minuti finali di Roma-Cagliari, risultato 1-1. Dopo alcuni minuti di incertezza, l’arbitro annulla un gol ai giallorossi, che reputa viziato da una spinta di Kalinic ai danni di Pisacane, difensore dei sardi andato poi a sbattere contro il portiere Olsen (e uscito in barella). Decisione sbagliata secondo la Roma, giusta per il Cagliari. Nel gioco delle parti, e delle inutili polemiche, ognuno tira l’acqua al suo mulino e il post-gara si infiamma. Il più inviperito è Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma, che proprio non ci sta: «Il gioco del calcio è un gioco maschio, non è un gioco di ballerine. Altrimenti ci mettiamo lo chignon e le scarpine di danza classica e andiamo a fare quello», dice davanti ai microfoni, abbandonandosi poi, a proposito di ‘classici’, alla frase: «Il calcio non è uno sport per signorine».

LE PAROLE DI BERTOLINI E GAMA

Com’era preventivabile, la cosa non è piaciuta. A Enrico Mentana, che lo ha scritto su Facebook, ma soprattutto alla ct della Nazionale di calcio femminile Milena Bertolini. «Questa frase è del 1909 e l'ha pronunciata Guido Ara. Sono passati 110 anni e credo che dovremmo andare avanti. È un modo di pensare un po' primitivo ma, nel frattempo, la società si è evoluta», ha dichiarato dal ritiro azzurro, sottolineando come quello di Petrachi sia però in fondo «il pensiero medio degli italiani verso le donne che fanno calcio». Le ha fatto eco la capitana Sara Gama: «Petrachi ha fatto un'uscita molto infelice. Il linguaggio è importante e dimostra che, per quanto cerchiamo di progredire, per il cambio culturale serve tempo. Le sue parole dicono che non riusciamo a levarci queste cose di dosso e ogni retropensiero».

MORACE LO HA INVECE DIFESO

«Se intendeva che le donne sono più fragili, non sono determinate e non hanno forza, non ha la conoscenza esatta di cosa vuol dire essere donna e fare calcio per una donna. Credo anzi che nel modo più assoluto il calcio sia uno sport per donne», ha detto Milena Bertolini, sottolineando come ai Mondiali si siano visti «grande aggressività e contrasti, temperamento e niente piagnistei». Chi invece è di opinione opposta è Carolina Morace, monumento del calcio femminile italiano, che ha preso le difese di Petrachi: «Non sono parole offensive, nella maniera più assoluta. Anche io alle mie giocatrici, se giocassero in punta di piedi, potrei dire che non siamo né signorine né ballerine».

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