7 Ottobre Ott 2019 1630 07 ottobre 2019

Il papà di Beyoncé: «Sono stato operato per un tumore al seno»

La malattia che lo ha colpito insorge di solito dopo i 60 anni, con una prevalenza nella popolazione di colore ed è causata da una mutazione del gene Brca2.

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Mathew Knowles Beyonce Tumore Seno

Il padre di Beyoncé ha svelato a Good Morning America di essere stato operato a luglio per un tumore al seno: la malattia, ha spiegato, gli era stata diagnosticata a inizio anno e ha deciso di parlarne solo adesso, a ottobre, il mese dedicato alla prevenzione di questa patologia. Che, appunto, può colpire anche gli uomini. Mathew Knowles si è accorto che qualcosa non andava quando ha notato gocce di sangue sulla camicia («Come un puntino con una penna rossa su un foglio bianco»). Dopo averne parlato con la moglie Gena, che gli ha detto di aver notato spesso sulle lenzuola delle piccole macchie di sangue, si è così sottoposto a una mammografia, che ha evidenziato un tumore allo stadio iniziale. È seguita poi la mastectomia, con rimozione dei linfonodi.

Come ha spiegato il papà di Beyoncé, il tumore al seno maschile è causato da una mutazione del gene Brca2 (reso ‘famoso’ da Angelina Jolie) ed è, appunto, genetico. Dunque, i suoi figli e persino i suoi nipoti hanno un rischio più alto di contrarlo. «Ho smesso di bere, faccio attività fisica e medito. Ciò che prima ritenevo importante ora non lo è più. Guardo il mondo in maniera differente», ha raccontato in tv: «Si può sopravvivere. Serve però la diagnosi precoce, che non deve mai essere sottovalutata». Il cancro al seno maschile nella maggior parte dei casi insorge dopo i 60 anni. Si tratta di una malattia 100 volte più comune tra le donne che tra gli uomini bianchi e 70 volte più comune tra le donne che tra gli uomini di colore. È una malattia rara, insomma, ma non va per questo sottovalutata: secondo i dati federali dei Centers for Disease Control and Prevention, negli Stati Uniti questo tipo di tumore colpisce 2.200 uomini all’anno, uccidendone 460. La parola d’ordine, allora, deve essere prevenzione. A ottobre e non solo. Anche perché negli uomini, quando il gene Brca2 ha una mutazione, aumenta anche il rischio di cancro alla prostata, al pancreas e melanoma.

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