Femminismo

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4 Ottobre Ott 2019 1624 04 ottobre 2019

Héroïques, il libro di Inna Shevchenko sulle donne che l'hanno ispirata

Dalla giornalista Anna Politkovskaja alla rivoluzionaria Inessa Armand, fino alla 'marinaretta' Sailor Moon. Ecco le eroine della leader delle Femen. 

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Inna Shevchenko Femen Libro 2

Héroïques: Amazones, pécheresses, révolutionnaires. Le eroine che hanno ispirato Inna Shevchenko, leader del movimento femminista Femen, sono amazzoni, peccatrici, rivoluzionarie. E allora non c’è da stupirsi che sia proprio questo il titolo scelto per il libro che la 29enne ucraina ha pubblicato in Francia, Paese che le ha concesso asilo politico nel 2013, dopo anni vissuti ‘pericolosamente’ in patria e all’estero (nel 2011 fu rapita e torturata dalla polizia bielorussa) a causa del sui attivismo.

Irina Shevchenko durante una protesta delle Femen a Parigi.

Tra le fonti di ispirazione di Inna Shevchenko c’è la giornalista russa Anna Politkovskaja, che nel 2006 ha pagato con la morte le inchieste contro corruzione e violazioni dei diritti umani in Russia, e più in generale la sua opposizione al Presidente Vladimir Putin. Insieme a lei ci sono poi Eva, l’archetipo di ogni donna ribelle, nata dalla costola di Adamo ma non questo a lui sottomessa, simbolo del rifiuto della morale religiosa, ma anche Sailor Moon (parole 'sue') la «paladina della legge», la «combattente che veste alla marinara» protagonista dell’anime eponimo.

Tutte le eroine citate da Inna Shevchenko in Héroïques sono protagoniste di un enorme puzzle, quello della liberazione femminista, dalle mille tessere e ancora incompiuto. Scorrendo le pagine del libro è possibile scoprire figure come Maria Botchkareva, militare russa che combatté nella Prima guerra mondiale, costituì il Battaglione femminile della morte e morì a soli 31 anni, giustiziata nel 1920 dai bolscevichi. Ma anche le storie della rivoluzionaria russa Inessa Armand, amante e collaboratrice di Lenin, sepolta sotto le mura del Cremlino, e della statunitense Nellie Bly, ovvero l’inventrice del giornalismo investigativo sotto copertura. Tutte donne che, in modo diverso, hanno dimostrato come non ci sia affatto un sesso più debole dell’altro.

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