Violenza Sulle Donne

Violenza sulle donne

2 Ottobre Ott 2019 1713 02 ottobre 2019

Zio violenta la nipote e la ricatta: «Se parli lo faccio anche a tua sorella»

Un calvario che è durato sei anni e che si è concluso con l'arresto dell'uomo 38enne. Intanto la commissione parlamentare di inchiesta sul Femminicidio pensa ad una legge ad hoc. 

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Violenza Sulla Nipote

Ha violentato la nipote per anni, approfittando del fatto che i genitori gliela affidavano spesso per andare a lavorare e l'ha costretta al silenzio, minacciando di abusare anche della sorella minore. Una storia agghiacciante che si è conclusa il primo ottobre 2019 con l'arresto di un 38enne al termine di un'indagine iniziata a luglio. Le violenze sono iniziate addirittura nel 2013, quando la vittima aveva 12 anni, e si sono protratte sino al 5 luglio 2019. A settembre l'indagato avrebbe poi chiesto informazioni sull'acquisto di un biglietto aereo per le Filippine per il 6 o 7 ottobre. Una mossa che ha dato ancora più impulso alle indagini in corso. Fin dai primi contatti con gli investigatori, la minore è apparsa molto provata a livello psico-fisico per gli abusi, plurimi e pressoché costanti negli anni, e per lo stato di soggezione e di paura che le hanno accompagnato la sua adolescenza. La vittima inoltre ha assistito in prima persona ad episodi di violenze fisiche e verbali da parte dello zio nei confronti della moglie.

GIÀ IL TERZO CASO DI VIOLENZA SU MINORENNI NEL GIRO DI POCHI GIORNI

La mattina del 2 ottobre la senatrice del Pd Valeria Valente ha annunciato che la commissione parlamentare di inchiesta sul Femminicidio di cui è presidente è al lavoro «per redigere una legge che individui una fattispecie di reato ad hoc, con l'aggravante delle molestie nelle relazioni di lavoro, di studio o professionali di qualunque tipo, dove il sommerso è notevole ed è dovuto anche all'abuso di potere che si verifica poiché spesso una subcultura di disparità intreccia il dato che molti posizioni apicali sono nella maggioranza dei casi occupate da uomini». Una nota che arrivava in risposta ai casi di cronaca dei giorni precedenti: «Due ragazze minorenni sarebbero state molestate in vario modo da uomini che avrebbero dovuti essere loro 'maestri o educatori'. A quanto si apprende un istruttore di equitazione del casertano per quattro anni avrebbe abusato di una 14enne e un arbitro di tennis a Firenze avrebbe rivolto attenzioni non opportune a una ragazzina. Questi fatti vanno ovviamente verificati dalla magistratura ma è arrivato il momento di dire basta a una forma subdola di violenza che attraverso atti di varia entità, verbale o fisica, ledono la dignità della persona».

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