1 Ottobre Ott 2019 1755 01 ottobre 2019

A Cagliari il centrodestra vuole imporre la sepoltura dei feti

Denominato «cimitero degli angeli», avrebbe lo scopo di seppellire gli embrioni anche al di sotto delle 20 settimane di gestazione. I consiglieri di sinistra insorgono: «Inopportuna intromissione nelle scelte individuali».

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Sepoltura Feti Cimitero Degli Angeli Cagliari

Un'iniziativa offensiva per tutte le donne arriva dalla Sardegna, precisamente da Cagliari, per volere del Centrodestra. Si tratta di un registro e un'area dei bambini non nati, denominato «cimitero degli angeli» con lo scopo di seppellire gli embrioni anche al di sotto delle 20 settimane di gestazione. È, in sintesi, la mozione proposta da diversi consiglieri della maggioranza di centrodestra nel Consiglio comunale della città. E, comprensibilmente, è presto scoppiata la polemica.

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Dodici consiglieri di centrosinistra si preparano a fare le barricate, sottolineando che le sepolture potrebbero essere autorizzate «anche senza richiesta dei genitori». Ma il caso diventa nazionale con l'attacco del deputato del Movimento 5 stelle Mario Perantoni: «La maggioranza di centrodestra forse non avendo nessuna buona proposta per il futuro della città, vuole istituire un 'cimitero dei feti'. Io sono scioccato da questa assurda idea. Ricordo che in Italia l'interruzione volontaria della gravidanza è regolata da una buona legge dello Stato ed è un diritto delle donne». La mozione, non ancora inserita all'ordine del giorno per la discussione in aula, ha come prima firmataria Stefania Loi di Fratelli d'Italia. Che in un post su Facebook si è mostrata orgogliosa della proposta.

Ho proposto una mozione che si occupa della sepoltura dei bambini non nati con meno di 20 settimane. Ho immaginato uno...

Geplaatst door Stefania Loi op Dinsdag 1 oktober 2019

IL PD: «INOPPORTUNA INTROMISSIONE SU SCELTE DOLOROSE»

Le proposte più importanti riguardano proprio il trattamento per gli embrioni di presunta età di gestazione dalle 20 alle 28 settimane e per quelli di età ancora inferiore, non dichiarati morti dall'ufficiale di Stato civile: «La legge in vigore, il Dpr 285 del 1990 'Approvazione del regolamento di polizia mortuaria'», spiegano i consiglieri di centrosinistra, «prevede che i prodotti del concepimento (quelli di età presunta al di sotto delle 20 settimane) e i prodotti abortivi (dalle 20 alle 28 settimane) vengano trattati dalle strutture sanitarie come rifiuti speciali, a meno che i genitori non facciano esplicita richiesta all'azienda sanitaria regionale per il trasporto e il seppellimento, facendosi anche carico delle spese. La mozione invece propone che 'il seppellimento debba avvenire anche in assenza di detta richiesta' e a spese del Comune di Cagliari. Crediamo che tali proposte, oltre che essere contrarie alla legge vigente, costituiscano un'inopportuna intromissione nelle scelte individuali, spesso sofferte e dolorose e dipendenti da condizioni economiche, sociali, sanitarie e comunque sempre personali e intime».

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