30 Settembre Set 2019 1657 30 settembre 2019

#fischialcane, su change.org la petizione contro il catcalling

L'ha lanciata l'attrice Queralt Badalamenti: spesso vittima di molestie verbali, alla fine ha deciso di ribellarsi a un fenomeno che in Italia non è reato. 

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Petizione Catcalling Molestie Strada

Una petizione contro il catcalling, nata con lo scopo di rendere reato le molestie verbali per strada. Fischi compresi. In Francia, Belgio e Portogallo, d’altra parte, è già così: perché da noi no? A lanciarla su change.org è stata l’attrice Queralt Badalamenti: «Sono single, sono indipendente, mi sento in grado di mangiare il mondo nel mio piccolo. Purtroppo però certe cose impediscono di fare quello che si vuole, avviliscono e umiliano, e non è giusto», ha raccontato a Tpi, spiegando la genesi della campagna e dell’hashtag #fischialcane, così come uno spiacevole episodio vissuto in prima persona: «Ero in stazione centrale a Milano. Indossavo i pantaloncini corti e un signore molto tranquillamente mi ha detto: ‘Ma che belle coscette’ […] Gli ho detto che era un maleducato. Lui mi ha risposto dicendomi che era un complimento e di andarmene».

Se Queralt Badalamenti quella volta (e probabilmente anche altre) ha reagito, sono tantissime le donne che, dopo essere state vittime di catcalling, decidono di cambiare abbigliamento, evitando magari di indossare gonne corte o vestiti scollati. Dando in qualche modo ragione ai molestatori, che si erano sentiti liberi di fischiare o di esprimere commenti inappropriati, pensando addirittura di lusingare le ragazze a cui erano stati indirizzato: «Il problema non sono io, né la mia gonna, né le mie gambe. Ma lui e il suo pensiero di potermi dire ciò che pensa e vuole solo perché sono una donna», ha spiegato sempre a Tpi l’ideatrice della petizione.

So di non usare fb da anni. E' per una buona casa, una lotta che ho iniziato per me e per molte donne. Ho ricevuto tanto...

Geplaatst door Queralt Badalamenti op Zondag 22 september 2019

Sarebbe davvero l’ora di proteggere le donne da questo genere di molestie, perché da esse può nascere anche qualcosa di peggio, come testimonia la storia della 25enne Gaia Bulgarelli, che il 3 settembre è stata quasi investita da un uomo che pochi momenti prima, dopo aver attirato la sua attenzione suonando il clacson, si era rivolto a lei con avance dal tono sessista, ovviamente rifiutate.

Lei è Gaia. Ha 25 anni. Vive a Santa Maria Maddalena, vicino a Ferrara. È impiegata nello studio di un commercialista....

Geplaatst door Carmelo Abbate op Woensdag 25 september 2019

Come detto, il catcalling è da tempo, giustamente, nel mirino in varie parti del mondo. Francia, ma anche Regno Unito, dove Plan International UK ha lanciato la campagna di sensibilizzazione contro lo street harassment #ISayItsNotOk, e Stati Uniti, con Cosmopolitan che ha nascosto una telecamera per seguire tre donne lungo le strade di New York e il progetto Catcalls of NYC, che ha poi ispirato i collettivi femministi con base a Torino e Milano. È già qualcosa, vero, ma non abbastanza.

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