30 Settembre Set 2019 1436 30 settembre 2019

Stupri, aborto e depressione: le rivelazioni choc di Clara McGregor

La modella, figlia dell'attore Ewan, ha raccontato su Instagram il suo anno più difficile e di come, fin da piccola, sia stata vittima di ansia e depressione.

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Clara McGregor non è solo la figlia di Ewan, di professione modella. È anche una giovane donna che ha alle spalle un’infanzia complicata e un passato recente davvero tremendo. Lo abbiamo scoperto attraverso Instagram, dove la 23enne ha pubblicato una lunga rivelazione choc, per aiutare con un «piccolo momento di onestà» tutte coloro che si sentono sole, abbandonate e schiacciate dalla vergogna: «Nell’ultimo anno ho fatto i conti con la dipendenza e mi sono disintossicata, ho affrontato depressione e ansia, ho avuto una relazione caratterizzata da abusi e un aborto, e la lista potrebbe continuare».

Fin dall’età di quattro anni Clara McGregor ha convissuto con ansia e attacchi di panico, al punto che, ha spiegato, «non sapeva nemmeno fosse possibile vivere senza questa paura che la paralizzava». È stata a lungo in terapia, a causa dell’ansia che le impediva di vivere quella vita che voleva. È stata ingabbiata a lungo. Non sapeva, ha raccontato, che ci fosse un modo per stare meglio. Poi lo ha scoperto: aiutarsi, affinché gli altri ti aiutino, senza aver mai vergogna di aprirsi e parlare: «Ho lottato con l’abuso di farmaci, l’ansia mi ha portato allo Xanax e ora posso dire con orgoglio di aver raggiunto i 110 giorni senza pillole». La modella ha rivelato di essere stata ricoverata presso il centro di riabilitazione Cirque Lodge, per «rimettersi in pista», e di averci conosciuto diverse persone che le hanno cambiato la vita. È lì che ha imparato a non vergognarsi per tutto quello che aveva passato. È a questo punto della confessione che Clara McGregor sgancia la ‘bomba’: «Provavo vergogna per gli abusi che avevo lasciato accadere su di me. Mi davo la colpa per i lividi, per gli occhi neri, per gli stupri subiti da un uomo», che evidentemente le è stato accanto senza amarla. Anzi. E in questo periodo, racconta nella didascalia, che ha dovuto anche affrontare un’esperienza traumatica come un aborto. Per fortuna, tutto è finito, messo alle spalle: «Ho avuto un anno difficile, ora ho capito chi sono, mi sento amata e fortunata. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutata nel mio momento più nero».

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