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Diritto all'aborto

27 Settembre Set 2019 1924 27 settembre 2019

Gli eventi della Giornata internazionale dell'aborto libero e sicuro

Cortei, flashmob, proiezione di documentari. Il 28 settembre Non Una Di Meno scende in piazza per rivendicare la libertà di scelta sul corpo delle donne. E protestare contro il Ddl Pillon. 

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28 settembre giornata internazionale aborto

Anche nel 2019, in occasione della Giornata Internazionale dell’aborto libero e sicuro, Non Una Di Meno scende in piazza in tutta Italia. Attraverso presidi, assemblee, conferenze e proiezioni cinematografiche, l’associazione continua a battersi per il riconoscimento di una serie di diritti che le donne continuano a vedersi negati. Ritornano alcune delle istanze per cui, negli anni, il movimento si è fatto sentire: dal rispetto della legge 194 alla possibilità di poter accedere alla pillola abortiva senza ospedalizzazione, passando per l’introduzione della contraccezione gratuita, dell’educazione sessuale nelle scuole fino alla richiesta di aumento del numero di consultori e centri antiviolenza per risolvere il problema della violenza di genere e mettere un punto alla narrazione che la giustifica. Ma non è tutto: le manifestazioni, infatti, sposano anche la protesta per il ritiro del controverso disegno di legge proposto dal senatore leghista Simone Pillon. «Ci mobilitiamo per l’autodeterminazione e la libertà di scelta sui nostri corpi», hanno scritto le attiviste sui social, «Saremo parte del movimento per l’aborto libero, sicuro e gratuito che si sta mobilitando ovunque, e soprattutto in quei Paesi dove interrompere la gravidanza è ancora un reato, da Andorra e Malta all’Argentina. Faremo sentire le nostre voci verso la grande manifestazione contro la violenza maschile del 23 novembre». Per chi non riuscisse a partecipare agli eventi in programma, è possibile seguirli sui social attraverso gli hashtag #agitazionepermanente, #moltopiùdi194, #nonunadimeno e #28settembre.

Non Una di Meno torna in piazza il 28 settembre per la giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro. Tessiamo la rete della marea globale FEMMINISTA E transfemminista e occupiamo le piazze in ogni città! IL 28 SETTEMBRE TORNIAMO A PRENDERE PAROLA, COME PARTE DI UNA MOBILITAZIONE GLOBALE, PER DIRE Vogliamo molto più di 194! la maternità è una scelta, non un dovere verso la patria: imporre la maternità è violenza sui nostri corpi! Vogliamo gli obiettori fuori dagli ospedali e dai consultori, vogliamo lapillola abortiva accessibile e senza ospedalizzazione Vogliamo la Pas (sindrome da alienazione parentale)fuori dai tribunali Vogliamo il ritiro immediato del ddl Pillone di qualsiasi testo unificato che ne derivi Vogliamo essere liber* dalla dipendenza economica, DALLO SFRUTTAMENTO E DALLA PRECARIETA’per progettare la nostra vita. VOGLIAMO ESSERE liber* dalla violenza MASCHILE E DI GENERE che ci MINACCIA E CI opprime e dalla narrazione che la giustifica Vogliamo salvaguardare e moltiplicare gli spazi femministi e di autodetermnazioneche abbiamo liberato nelle città: indecoroso è chi sgombera! VOGLIAMO ESSERE LIBERE DALLA VIOLENZA DEL RAZZISMO E UN PERMESSO DI SOGGIORNO SENZA CONDIZIONI! Il 28 settembre ci mobilitiamo per l’autodeterminazione e la libertà di scelta sui nostri corpi.  Saremo PARTE del movimento per l’aborto libero sicuro e gratuito CHE SI STA MOBILITANDO OVUNQUE, E SOPRATTUTTO IN QUEI PAESI DOVE ABORTIRE E’ ANCORA UN REATO, DA Andorra e Malta ALL’ARGENTINA. FAREMO SENTIRE LE NOSTRE VOCI VERSO LA GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE DEL 23 NOVEMBRE. La discontinuità siamo noi! #AGITAZIONEPERMANENTE #MOLTOPIUDI194 #nonunadimeno #28settembre Verso la manifestazione nazionale del 23 novembre

GLI APPUNTAMENTI IN TUTTA ITALIA

L'inizio delle manifestazioni è previsto in mattinata, con azioni diffuse a Catania a partire dalle 10 (seguite, nel pomeriggio, da un «volantinaggio selvaggio e favoloso per le vie della città» a partire dalle 18), un presidio presso il Reparto di Ginecologia e Ostetricia a Messina a partire dalle 11 e a Milano, alle 12 presso Piazzale Luigi Cadorna. Gli eventi proseguono poi nel pomeriggio con i presidi di Brescia, in Piazza delle Vittoria dalle 15, Pavia, in Piazza della Vittoria, dalle 17 alle 19 e Palermo, dalle 17.30 in poi presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico ‘Paolo Giaccone’. A Roma, l’appuntamento è a Piazza San Cosimato, piazza simbolica perché esattamente al centro tra il ministero della Salute e quello dell’Istruzione, alle 17. In Toscana, le assemblee territoriali di Non Una Di Meno Empoli, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Siena e Viareggio hanno dato vita alla campagna Smutandiamoci per il diritto all’aborto, che ha l’obiettivo di promuovere l’istituzione di servizi consultoriali aperti all’autodeterminazione. Alle 15, a Firenze, in Piazza SS. Annunziata, è prevista un’assemblea aperta a tutti coloro che hanno voglia di esprimersi sul diritto all’aborto, seguita alle 17.30 da una «passeggiata indecorosa» verso il Palazzo della Regione per protestare contro la firma di un accordo che prevede lo stanziamento di 195mila euro ogni tre anni ai movimenti pro-life, consentendone anche il libero accesso nei consultori pubblici. A Bologna sono previsti rispettivamente un aperitivo di autofinanziamento a partire dalle 19 e, alle 20.30 al Vag 61 la proiezione del film Vessel (proiettato anche a Pescara alle 18). Infine, a Trento dalle 19 in poi al The Social Store è in programma la proiezione (con le relativo dibattito) del docufilm che racconta la storia di Women on waves, associazione guidata dal medico olandese Rebecca Gomperts che, dal 1999, viaggia in acque internazionali a bordo di una nave e aiuta le donne ad abortire nei Paesi che vietano o limitano l’interruzione di gravidanza.

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