25 Settembre Set 2019 1812 25 settembre 2019

Ritorna la campagna Nastro Rosa di Lilt

L'associazione rinnova il suo impegno nella prevenzione del cancro al seno con la storica iniziativa, ormai arrivata nel 2019 alla XXVII edizione. 

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Anche nel 2019 Lilt scende in campo per sensibilizzare le donne sull’utilità della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. E lo fa rinnovando la campagna Nastro Rosa che, per la sua XXVII edizione, ha come testimonial d'eccezione Belén Rodriguez. La showgirl argentina, orgogliosa di poter ricoprire il ruolo di madrina del progetto, ha voluto sottolineare l’importanza di non prendere sottogamba i controlli periodici: «Prendiamoci cura di noi stesse, non trascuriamo le visite».

PREMIATA MARA MAIONCHI

Il lancio dell’iniziativa, presentata a Milano, è stato anche l’occasione per premiare l’impegno di un’altra celebre donna dello spettacolo, Mara Maionchi. Che, dopo aver affrontato il cancro al seno in prima persona, ha dedicato tempo e energie a ribadire l'urgenza di un'educazione capillare alla prevenzione della malattia. Un’opera di informazione efficace che le è valsa il premio 'Lilt for Women 2019'. «Il mio impegno è quello di sollecitare la prevenzione soprattutto alle ragazze», ha spiegato: «Bisogna farsi visitare anche in giovane età».

VISITE GRATUITE A OTTOBRE

Per il mese di ottobre, la Lilt ha deciso di offrire visite senologiche gratuite nelle sue sedi provinciali e negli ambulatori che hanno aderito al progetto. Un'idea che punta a inculcare, soprattutto nelle menti giovani, l'abitudine a uno stile di vita sano e la consapevolezza di quanto sia essenziale non sottrarsi a visite ricorrenti, una volta compiuti i 30 anni. Come sottolineato anche dal claim «La prevenzione non ha età», scelto appositamente per la promozione della campagna. Sui social, invece, basterà intercettare l'hashtag ufficiale #Vivilrosa per monitorare gli eventi in programma e conoscere le storie di chi sceglie di condividere la propria esperienza sul web.

DIAGNOSI IN AUMENTO

Secondo gli ultimi dati presentati dalla Lega Italiana per la lotta contro i tumori, il fatto che la mortalità per cancro al seno sia diminuita non può ancora essere considerato un segnale positivo. Negli ultimi cinque anni, infatti, le diagnosi sono cresciute del 15% e interessano sempre più le pazienti sotto i 40 anni. Situazione che porta ancora medici e esperti a definire il tumore come il «big killer numero uno delle donne» e che il Rapporto Aiom/Airtum ha tristemente confermato: in Italia, sono circa 53 mila i nuovi casi stimati soltanto nel 2019, 200 in più rispetto al 2018. Un aumento dovuto, tra le tante cose, anche all’estensione dei nuovi programmi di screening in grado di individuare i tumori in fase iniziale e di mantenere alto il tasso di sopravvivenza anche a distanza di cinque anni dalla prima diagnosi.

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