25 Settembre Set 2019 0830 25 settembre 2019

Cinque donne raccontano il sesso dopo l'aborto

Interrompere una gravidanza può influire sulla vita sessuale di una coppia. La giornalista Lea Rose Emery ha provato a capire cosa succede nell'intimità attraverso le testimonianze di chi ci è passata.

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Scegliere di interrompere una gravidanza non è mai una decisione semplice. Perché non implica soltanto fare i conti con un percorso personale emotivamente complicato o con le opinioni gratuite spesso delle persone, ma anche con una serie di varianti che si riflettono sul modo di rapportarsi con il partner. E che, ovviamente, influiscono sull’intimità della coppia. Attraverso le storie di cinque donne, la giornalista Lea Rose Emery sulla testata Bellesa ha provato a capire cosa significa ritornare a una normale vita sessuale dopo aver subìto un aborto.

SENTIRSI CONFUSE ED EMOTIVAMENTE SCOSSE

Non è automatico che una gravidanza sia strettamente legata a una relazione stabile. Come non è automatico che la persona con cui si sceglie di fare sesso dopo l’aborto sia la stessa di cui si è rimaste incinte. E questo potrebbe generare una serie di emozioni contrastanti. La storia di Zoe ne è la prova. «Non ho avuto rapporti intimi subito dopo l’interruzione della mia gravidanza ma circa sei settimane dopo l’intervento», ha raccontato la 31enne. «La parte più strana è stata, sicuramente, non conoscere la persona con cui sono stata. All’inizio mi sono fatta prendere dall’ansia, poi mi sono tranquillizzata. Non riuscire ad esternare quello che provavo è stato duro, direi surreale». Ovviamente, sentirsi confuse non è una tragedia. E prendersi il tempo necessario per mettere ordine nel proprio disordine emozionale, parlandone con qualcuno o cercando di comprenderlo da sole, è spesso l’unico modo per normalizzare le cose.

IL TERRORE DI RESTARE DI NUOVO INCINTA

«Ho abortito a causa di una malattia autoimmune perché non si poteva prevedere come il mio corpo avrebbe reagito alla possibilità di avere un bambino. E la prima volta che ho fatto sesso dopo l’intervento mi sentivo agitatissima, anche perché, l’idea di poter rimanere nuovamente incinta mi terrorizzava. Il mio compagno non si è fatto intimidire da questa mia paura, mi ha capito ma ci sono voluti più di sei mesi per ritornare a una normale vita sessuale». L’esperienza della 33enne Ali non è un’eccezione. Anzi. L’aborto porta con sé uno stress fisico e mentale non indifferente ed è del tutto normale temere che un rapporto sessuale possa portare nuovamente all’ipotesi di una gravidanza. L’unico modo per superare la paura è prendersi il proprio tempo, ricorrere a efficaci metodi contraccettivi e, se necessario, confrontarsi con un medico.

IL SENSO DI COLPA CHE SCATTA

Pur essendo sicura e consapevole della propria scelta, una donna può sentirsi in colpa nel momento in cui decide di recuperare l’intimità con il proprio partner. È quello che è successo alla 31enne Sarah: «Non mi sono pentita di aver abortito ma ritornare ad avere rapporti sessuali mi ha fatto provare un senso di colpa non indifferente. Sapevo che non sarebbe stato facile riprendere da dove avevo lasciato ma non mi aspettavo tutto questo». Il modo in cui la società tratta le donne che mostrano un minimo di interesse per il sesso le mette sotto accusa già in condizioni normali. Dopo un aborto, è tutto molto più amplificato e l’unico modo per ritornare a sentirsi bene con se stesse è lasciare che le sensazioni negative passino. Da sole e senza alcuna fretta.

PER QUALCUNA TORNARE ALLA NORMALITÀ È PIÙ SEMPLICE

Tra chi si sente sopraffatta dall’ansia e chi, per paura, non riesce a vivere i rapporti sessuali con la tranquillità di prima, c’è anche chi, nonostante gli effetti dell’interruzione della gravidanza, riesce a ritornare alla normalità senza particolare fatica. «Ho fatto sesso molto tempo dopo aver abortito», ha raccontato la 34enne Jane. «Nonostante mi sia sentita parecchio instabile emotivamente dopo l'operazione, non mi è sembrato così strano o difficile come pensavo potesse essere». Se, da u invece Jane, 34 annin lato, decidere di abortire non è come bere un bicchiere d’acqua, dall’altro non è detto che debba influenzare ogni aspetto della vita di una donna. Alcune persone incassano il colpo meglio di altre ed è normale. Non esiste ovviamente una reazione standard, né un modo giusto o sbagliato di affrontare la situazione.

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